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Cronaca locale

Anni di abusi sulla moglie e tre aborti causati dalle violenze: arrestato 41enne nigeriano a Reggio Emilia

Dopo la denuncia della donna, il nigeriano è finito in carcere. Gravissime le accuse a suo carico

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Un incubo durato sei anni, fatto di continue vessazioni, botte e umiliazioni nei confronti della compagna, e culminato con l’arresto richiesto dalla procura di Reggio Emilia. A finire dietro le sbarre è un cittadino nigeriano di 41 anni. Le accuse nei suoi confronti sono gravissime: maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni tali da provocare l’interruzione di tre gravidanze.

Stando a quanto riferito dai quotidiani locali, tutto è partito dalla denuncia della vittima, una connazionale di 35 anni. È stata la donna a trovare il coraggio di recarsi dalle forze dell’ordine e chiedere aiuto. Dopo anni di sofferenze è riuscita a vincere la paura e denunciare. Da qui le indagini da parte della Squadra Mobile, che hanno portato alla ricostruzione di un quadro molto preoccupante. Anni e anni di violenze che il 41enne avrebbe perpetrato nei confronti della consorte.

Oltre a manipolare la donna, il nigeriano l’avrebbe costantemente sottoposta a violenze sia psicologiche che fisiche. Veri e propri abusi che hanno duramente leso la sua dignità come essere umano. I maltrattamenti non si sarebbero interrotti neppure dinanzi alle gravidanze della donna. Anzi. Secondo i racconti della 35enne, il marito avrebbe infierito così tanto su di lei da provocarle l’aborto per ben tre volte. Tre gravidanze interrotte a causa delle percosse e delle vessazioni.

Un altro gravissimo episodio che figura all’interno del fascicolo degli inquirenti è quello relativo a una notte di Capodanno, per la precisione quello del 2026. Durante la circostanza, il nigeriano sarebbe addirittura arrivato a imporre un rapporto sessuale alla moglie, che avrebbe subìto senza poter fare nulla per impedirlo.

Le indagini, avvalorate da testimonianze e documentazione ufficiale, hanno infine portato alla richiesta d’arresto da parte del gip. L’uomo è stato arrestato mercoledì scorso e adesso si trova dietro le sbarre del carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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