Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 19:51
Cronaca locale

Bologna, 19enne aggredito in centro da due nordafricani. La denuncia della madre: “Ha lesioni al volto”

Il ragazzo è stato affrontato da due giovani mentre raggiungeva gli amici in via Clavature. Ha reagito al tentativo di rapina e il giorno dopo si è presentato in questura per denunciare l’accaduto

Barista non gli serve l'ennesima birra, straniero ubriaco lo aggredisce

Stava raggiungendo alcuni amici nel centro di Bologna quando “due marocchini” (come scrive la mamma sul post Facebook) lo hanno avvicinato e hanno cercato di rubargli il cellulare. È successo sabato notte, in via Clavature, nel cuore del Quadrilatero, dove un ragazzo di 19 anni è stato aggredito da due persone che sarebbero di origine nordafricana. Il giovane ha provato a difendersi, dando vita a una colluttazione dalla quale è uscito con diverse lesioni. A denunciare pubblicamente l’episodio è stata la madre, Cristina Bona, medico specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, che ha raccontato su un post Facebook. “Ieri sera mio figlio è stato aggredito in pieno centro a Bologna da due marocchini che volevano rubargli il telefono. Ha reagito per difendersi e ha lesioni in faccia”. Secondo la ricostruzione della vittima, tutto è cominciato mentre stava scrivendo un messaggio con lo smartphone. Uno dei due ladri lo ha spinto in un angolo della strada, tappandogli la bocca per impedirgli di gridare, prima di strappargli il telefono dalle mani. Il ragazzo non è rimasto fermo e ha cercato di riprenderselo. Ne è nato un corpo a corpo durante la quale ha riportato alcune lesioni al collo. A quel punto l’aggressore avrebbe tentato di rubargli del denaro, proponendogli di restituire il cellulare in cambio di 20 euro. Il 19enne non si è ovviamente fidato e ha continuato a opporre resistenza. Nel frattempo, il complice ha suggerito all’altro di utilizzare uno spray al peperoncino per fermarlo. La situazione è cambiata soltanto quando lungo la strada sono passati altri due giovani. Vedendoli arrivare, l’aggressore ha lasciato la presa e si è allontanato, senza riuscire a portare via il telefono. Il giorno successivo il ragazzo si è presentato in questura per denunciare quanto accaduto. Nel verbale sono stati indicati i reati di rapina e lesioni. “L’ho fatto perché è giusto che si sappia che succedono queste cose”, ha raccontato, spiegando che diversi suoi amici avrebbero subito aggressioni simili senza rivolgersi alle forze dell’ordine. Alcuni per vergogna, altri per sfiducia. “Il numero reale di questi reati è probabilmente molto maggiore di quanto risulta nelle statistiche”, ha concluso. Intanto, il racconto della mamma e la denuncia presentata dal figlio riportano l’attenzione sul tema della sicurezza nelle strade del centro cittadino, dove il giovane stava semplicemente andando a incontrare gli amici.

Commenti