Allontanamento immediato dalla città, divieto di ritorno per quattro anni e trasferimento in un Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr), pronto per l’espulsione. Sono queste le severe misure che hanno colpito un cittadino marocchino di 33 anni, protagonista di una serata di follia nel cuore di Siena. Il soggetto ha seminato il panico, aggredendo senza alcun motivo alcuni cittadini. Poi, non pago, ha riversato la sua rabbia sulle forze dell’ordine.
L’episodio si è verificato nella serata di mercoledì 21 ottobre. Tutto è cominciato quando l’uomo si è introdotto all’interno di un supermercato, cominciando a causare disordini. Una volta uscito dall’esercizio commerciale, il soggetto, in evidente stato di alterazione, ha iniziato ad aggirarsi per via Pantaneto, nel pieno centro storico cittadino, urlando contro alcuni passanti fino ad arrivare ad aggredirli.
Da qui la segnalazione alle forze dell’ordine. Sul posto si è presentata una pattuglia della Polizia di Stato, che ha cercato di riportare la calma. Compreso che lo straniero non accennava a calmarsi, gli agenti lo hanno caricato sulla volante per trasportarlo in questura, ma anche durante il tragitto il facinoroso ha continuato a dare problemi. Deciso a sottrarsi al controllo, il 33enne ha infatti distrutto un finestrino dell’auto di servizio. Non pago, una volta arrivati a destinazione, si è scagliato come una furia contro gli agenti che cercavano di farlo scendere dalla vettura.
I poliziotti hanno dovuto faticare per bloccarlo e arrestarlo.
Il fermo è stato successivamente convalidato dal gip del tribunale di Siena, che ha poi disposto nei confronti del marocchino il divieto di dimora nel Comune di Siena, con possibilità di ingresso solo previa autorizzazione del giudice. Nel corso dei controlli a suo carico è inoltre emerso che il nordafricano aveva alle spalle già un decreto di espulsione, ovviamente non rispettato.
Il 33enne è stato pertanto accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Palazzo San Gervasio (Potenza), da dove sarà espulso. Su di lui pende anche il DaCur – divieto di frequentare le vie del centro storico di Siena per i prossimi tre anni.
