Oggi si chiude il congresso della Lega e l’appello-auspicio dei papabili del centrodestra in campo è che subito dopo arrivi la stretta sulla scelta del candidato sindaco. «Non so se si arrivi a un’accelerata - premette il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, proposto da Forza Italia -, certamente credo che sia interesse dei nostri leader arrivare a una scelta quanto prima per poter offrire ai milanesi un’alternativa, visto che sono molto sfiduciati dalla giunta Sala. Prima si identifica e prima si riescono a dare le risposte concrete ai milanesi. Sono sicuro che i leader nelle prossime settimane prenderanno la decisione migliore». Matteo Salvini rilancia la vicesegretaria Silvia Sardone come «il miglior sindaco per Milano» e - terza ipotesi sul tavolo - ieri il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi, che pure spinge per una scelta a inizio novembre, intanto ha aperto il «cantiere civico» per «rafforzare il centro e dare voce ai moderati, in particolare a quei milioni di italiani che non vanno più a votare e che si riconoscono in una proposta politica di centro». Un progetto nazionale e locale. E ieri ha invitato a dialogare anche alcuni dei candidati civici che avevano già offerto la disponibilità al centrodestra: il giornalista Giovanni Terzi, il presidente dell’Ordine degli Avvocati e l’ex Fi Pietro Tatarella che ha lanciato con Antonio Civita la lista «Tu». Candidati che restano indipendenti, la loro presenza non si traduce con un’adesione a Noi Moderati nè nell’appoggio esclusivo all’ipotesi Lupi. Secondo Terzi «è un bene che un partito abbia raccolto i civici e fa sempre bene dialogare e i civismo può riportare al voto chi non esprime più il dissenso alle urne ma solo sui social». Ricorda che bene aveva fatto a invitare i candidati civici a parlarsi Ignazio La Russa mesi fa e «parteciperei a un evento organizzato dagli altri partiti». Sui politici in campo spiega: «Non conosco Perego quindi non mi posso esprimere. Ho tantissima stima per Maurizio, che è anche un bravissimo amministratore, non basta vincere. Stimo molto anche Sardone che ha un grande seguito ed è molto presente sul territorio». Tatarella invece tra i tre politici si schiera per Lupi e critica lo striscione leghista «Remigriamoli tutti» al presidio del centrodestra lunedì scorso, dopo i disordini dei baby teppisti: «Avrei fatto fatica a stare dietro a quello striscione. Nel centrosinistra hanno incongruenze ma anche noi le abbiamo. Lupi ha la credibilità, mi auguro che dopo il congresso della Lega la scelta avvenga rapidamente e se la rosa è ristretta ai tre politici, con il rispetto per tutti, la figura di Maurizio è quella che ha più forza e credibilità per una proposta che non agiti solo lo spauracchio della sicurezza». Sia Terzi che Tatarella valuteranno le mosse.
Per Lupi «i civici sono una risorsa da valorizzare. Vogliamo lavorare insieme, non per fare semplicemente una lista di Noi Moderati, ma per costruire un progetto comune con le liste civiche aggregate, insieme possiamo superare il 10%». E «bisogna partire da Milano che è sempre stata un grande laboratorio politico» sottolinea la senatrice Nm Mariastella Gelmini.
