«Milano vanta una delle più alte densità di domanda elettrica per chilometro quadrato in Europa e il suo fabbisogno è destinato a crescere. Per questo la nostra strategia punta su reti sempre più efficienti, flessibili e intelligenti, capaci di sostenere lo sviluppo della città: questa cabina appena installata ne è la dimostrazione - ha affermato Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A -. Negli ultimi cinque anni abbiamo destinato 800 milioni di euro al rinnovo e all’ampliamento dell’infrastruttura di distribuzione, innovando la rete urbana e rafforzandone la capacità di sostenere carichi crescenti. È un ulteriore tassello, e non l’ultimo, dell’impegno di A2A per Milano». Queste le parole dell’ad della società energetica ieri all’inaugurazione della nuova cabina primaria nel quartiere Comasina realizzata da Unareti, società del gruppo A2A. Presente anche l’assessore comunale all’Ambiente Elena Grandi che ha definito l’evento «un passo ulteriore per rafforzare la rete elettrica del territorio» e la cabina «un’infrastruttura strategica che migliorerà la qualità della distribuzione, riducendo anche il rischio di sovraccarichi della rete e in ottica di una migliore efficienza e sostenibilità». Non solo. Grandi ha ricordato che «una nuova cabina primaria potrà in futuro semplificare la configurazione per una nuova Comunità energetica solidale, contribuendo ancor di più alla transizione energetica di Milano».
Le cabine primarie sono nodi strategici della rete elettrica: ricevono l’energia in alta tensione e la convertono in media tensione, immettendola nei centri urbani e ottimizzando la gestione del sistema elettrico locale. Con un investimento superiore a 38 milioni di euro, la struttura di Comasina permetterà di razionalizzare la distribuzione dei carichi oggi sostenuti dalle altre cabine. Il nuovo assetto avvicina l’infrastruttura alle utenze e migliora la distribuzione sulle linee, riducendo le perdite di rete. I punti di contro-alimentazione aggiuntivi consentiranno inoltre di ridurre l’incidenza dei guasti e di rendere più rapido il ripristino del servizio. Il progetto prevede anche la riqualificazione di 71 chilometri di rete di media tensione e il potenziamento di 27 cabine secondarie, con benefici per quasi 100mila utenze nell’area nord-ovest della città.
