Partirà a dicembre nel territorio del Nord Milano, tra Bresso, Sesto San Giovanni e Cinisello la sperimentazione della Mobile Stroke Unit di Niguarda, un servizio di ambulanza a domicilio dotata di Tac e pensata per i casi sospetti di ictus. L’ictus cerebrale rappresenta la seconda causa di morte e la terza causa di disabilità a livello mondiale, con un aumento previsto della sua incidenza e un raddoppio dei costi sanitari a esso legati nei prossimi 25 anni e un accesso tempestivo alle terapie rimane l’unica soluzione in grado di offrire un miglioramento dell’esito clinico. Che a sua volta si riflette in un abbattimento dei costi. A oggi si registra però una ridotta accessibilità ai trattamenti: ecco che la Mobile Stroke Unit (Msu) si presenta come una soluzione innovativa, consentendo diagnosi e trattamenti tempestivi direttamente nel luogo di insorgenza dei sintomi, migliorando potenzialmente la prognosi. Il servizio si attiva telefonando al «112»: se una persona, nel territorio della sperimentazione, lamenta i sintomi tipici di un ictus, verrà mandata in soccorso un’ambulanza insieme alla Mobile stroke unit con a bordo un anestesista e un radiologo.
Questo, insieme al servizio delle due navette elettriche da 10 posti che girano per Niguarda per accompagnare visitatori e pazienti nei vari padiglioni, così come l’acquisto di un macchinario speciale per l’epilessia - grazie alla «donazione finalizzata» di un privato in 60 giorni il macchinario era già in reparto - sono alcuni dei progetti finanziati dalla Fondazione Ospedale Niguarda con il coinvolgimento di sponsor. Segretario generale è Riccardo Bertollini che ha fatto il punto sui risultati conseguiti finora. La Fondazione nasce con lo scopo di migliorare la vita e la qualità del servizio ai pazienti e finanziare la ricerca. In sostanza si tratta di uno strumento aggiuntivo di raccolta fondi voluto per iniziativa del collegio di direzione dell’ospedale. Il comitato promotore è sostenuto da Fondazione Cariplo e Fondazione Fiera Milano.
«MiND-ART - MultidisciplinaryIntervention (for) Neurocognitive Deterioration with ART», invece, è il progetto lanciato nel 2025 che vede medici, psicologi, arteterapeuti, educatori, assistenti sociali e operatori culturali intercettare precocemente gli anziani del quartiere affetti da demenza, creare presidi territoriali di prossimità, che offriranno laboratori di arteterapia, cicli di cinematerapia (MediCinema), gruppi di sostegno psicoeducativo per caregiver e percorsi integrati paziente-famiglia per poi analizzare gli effetti delle pratiche artistiche su funzionamento cognitivo, benessere emotivo e coesione relazionale. In questo caso, oltre a fornire un nuovo servizio al territorio, si fa ricerca.
La Fondazione ha tutte le caratteristiche degli enti del terzo settore, per cui raccoglie il 5x1000: il primo anno sono stati raccolti 62mila euro, il secondo quasi il triplo, ben 152mila. Così la tragica vicenda di Crans Montana ha colpito nel profondo i milanesi che hanno donato 70mila eruo al Centro grandi ustionati.
Altro strumento messo in campo per il fund raising sono le serate benefiche: il 14 marzo, replicando l’esperienza del maggio 2026, si terrà una serata alla Scala dedicata a Niguarda che sta entrando sempre di più nel cuore dei milanesi.
