La tensione è alta ma «non abbiamo evidenza di cancellazioni» spiega il presidente di Federalberghi Milano Maurizio Naro. Le prenotazioni negli hotel reggono. «Sicuramente - continua - c’è apprensione per l’immagine della città se i fatti dovessero ripetersi», Ma al momento, nonostante le immagini della gueriglia urbana dello scorso weekend, prende i dati degli arrivi come «una segnale di fiducia dei turisti per la città di Milano».
Meno ottimista Carlo Maderna, titolare della storica Clio Viaggi e membro della Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo (la Fiavet). «In Lombardia, specie a Milano, ci sono state molte comunicazioni da parte di clienti stranieri di disdetta del viaggio» riferisce. Spiega che le agenzie hanno registrato « numerose comunicazioni da parte di clienti stranieri, che ci hanno contattato per avere aggiornamenti sulla situazione dal momento che dovevano intraprendere il viaggio e desideravano rassicurazioni sul fatto che non ci fossero particolari criticità». E Maderna spiega che «naturalmente, noi abbiamo dato rassicurazioni di massima ma non abbiamo potuto garantire che fosse tutto tranquillo, anche perché, purtroppo, sembra che siano previsti ulteriori disagi anche per domani (oggi, ndr.). Il weekend sarà anche un banco di prova ha sottolineato nei giorni scorsi Pier Galli, presidente dell’associazione Il Salotto che riunisce i locali della Galleria, «se il sistema di sicurezza tiene daremo un’immagine positiva all’estero, se non fosse così temo che toglierebbero per un po’ Milano dalle mete di viaggio». E con il prossimo ponte in vista e i weekend pre natalizi in arrivo, i danni sarebbero incalcolabili.
