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il commento

Quei maestri sinistri e la lezione dei ragazzi

Lasciate stare i ragazzi. Almeno loro che si sono fatti le elezioni ed eletto i loro candidati. È la democrazia, bellezza

Punta la pistola (finta) contro il prof. È uno scherzo ma viene bocciato

E basta con l’antifascismo da usare come un randello sulla testa di chi non la pensa come vuole la sinistra. Lasciate stare i ragazzi. Almeno loro che si sono fatti le elezioni ed eletto i loro candidati. È la democrazia, bellezza. Ma per i progressisti il manicheismo è una religione e a chi vota sbagliato vanno tolte parola e spazio. Come se l’antifascismo militante degli Anni di piombo non avesse già fatto abbastanza danni e morti. E non è detto che le tragedie, vista l’aria che tira, si ripresentino soltanto in forma di farsa. A questo è venuto da pensare a leggere (non certo nei giornali di sinistra) della lettera di alcuni professori del Cremona-Zappa (liceo scientifico e istituto tecnico economico) dopo l’elezione di un rappresentante della lista «Avanti Zappa». È un militante di Blocco studentesco, organizzazione giovanile che si richiama a Casa Pound, hanno levato alto il loro strepito di dolore gridando allo sfregio della democrazia: proprio loro che a qualcuno vogliono tappare la bocca e ridisegnare la testa, chiedendo alla dirigente scolastica Ornella Trimarchi di ripristinare l’ordine. «Noi non c’entriamo nulla con la politica», hanno risposto i ragazzi di «Avanti Zappa» a cui hanno rovinato la gioia di avere un rappresentante nell’organo solitamente monopolizzato dal liceo. E che, passasse l’epurazione, diventerebbe guarda caso quello del collettivo La Locomotiva, parecchio attivo. Legittimamente, perché è auspicabile che i ragazzi si impegnino per una scuola che garantisca loro un futuro. Rispettando però la libertà altrui di pensarla come vuole. E di raccogliere i voti che merita, con buona pace di quei prof che ancora una volta hanno dimostrato come la scuola abbia bisogno di fondi, ma soprattutto di buoni maestri. Non cattivi.