Muri presi a martellate, porte distrutte, arredi danneggiati e sistemi di sicurezza manomessi. È il bilancio dell’occupazione della succursale del liceo Ferrari-Hertz, in via Contardo Ferrini, nella zona di Cinecittà, a Roma. Le immagini diffuse dopo la fine dell’occupazione mostrano locali profondamente danneggiati, al punto che la sede è stata dichiarata inagibile. La prima stima dei danni si aggira intorno ai 200mila euro, ma la cifra potrebbe aumentare al termine dei sopralluoghi.
Sistemi di sicurezza danneggiati
La devastazione ha interessato diversi ambienti dell’istituto. I muri sono stati colpiti con martelli, sedie e altri arredi sono stati gettati e ridotti in pezzi, mentre gli estintori sono stati svuotati. Sono state distrutte tutte le porte tagliafuoco e danneggiata circa la metà di quelle interne di aule e bagni. Manomessi anche gli impianti di allarme, compresi quelli antincendio e di illuminazione di emergenza, mentre l’ascensore è stato forzato. Sulle pareti sono comparse scritte ingiuriose e svastiche. Secondo quanto riferito dal consigliere delegato all’Edilizia scolastica di Città metropolitana, Daniele Parrucci, ci sarebbe stato anche un tentativo di appiccare il fuoco all’archivio. A rendere ancora più pesante il bilancio è il fatto che nella scuola erano appena terminati alcuni interventi di manutenzione straordinaria. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha espresso amarezza per quanto accaduto: “Sono particolarmente addolorato perché erano appena stati conclusi lavori di manutenzione straordinaria per 230mila euro”. Il ministro ha ricordato anche gli investimenti complessivi destinati all’istituto, pari a un milione e mezzo di euro, di cui 414mila per i laboratori. “Leggere di queste devastazioni provoca molta tristezza e anche molta rabbia”, ha aggiunto, definendo l’accaduto “inaccettabile e intollerabile”. Valditara ha quindi auspicato una soluzione che consenta di proteggere i beni pubblici durante le occupazioni, ricordando che in tutta Italia i danni ammontano ormai a diversi milioni di euro.
La scuola resta chiusa
La succursale di via Ferrini non potrà riprendere regolarmente le attività nei prossimi giorni. A confermarlo è stato Parrucci, che ha condiviso sui social le immagini dei locali e si è detto “sgomento” davanti alle condizioni in cui è stato lasciato l’edificio. Oltre alla necessità di riparare gli impianti e ripristinare gli ambienti, a complicare la situazione è la mancanza di risorse per intervenire nell’immediato. “Stiamo ancora valutando, ma sarà sicuramente necessario o chiedere la Dad al ministero o l’attivazione dei doppi turni nella sede centrale fino alla fine dell’anno”, ha spiegato il consigliere. I danni, infatti, non trovano una copertura economica immediata e rischiano di compromettere la continuità delle lezioni in presenza. “Mancano le risorse per far fronte a tutte le emergenze delle oltre 360 scuole di competenza di Città metropolitana”, ha sottolineato Parrucci, rinnovando l’appello al Governo e alla Regione affinché vengano reperiti i fondi necessari alla manutenzione e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. Il consigliere ha voluto distinguere il diritto alla protesta dagli atti vandalici: “Rispettiamo pienamente il diritto dei ragazzi e delle ragazze alla legittima protesta per una scuola più sicura, più giusta e democratica, ma quando ci troviamo di fronte a devastazioni di questo tipo si deve parlare solamente di atti criminali”. Intanto proseguono i sopralluoghi per stabilire l’entità effettiva dei danni e programmare gli interventi.
Le occupazioni si allargano
Quanto accaduto al Ferrari-Hertz si inserisce in una fase di mobilitazione che sta interessando numerosi istituti della Capitale. Dopo le proteste annunciate dalla Rete degli studenti Medi del Lazio, sono state occupate entrambe le sedi del liceo scientifico Righi, in via Campania e via Boncompagni. La scuola ha comunicato la sospensione delle attività didattiche, comprese quelle pomeridiane, fino alla conclusione dell’occupazione. Rimane occupato anche il liceo Tasso, dove la protesta era iniziata il 26 ottobre. Gli studenti hanno annunciato l’intenzione di lasciare l’edificio mercoledì, spiegando che non sarebbe stato possibile concludere l’occupazione già lunedì per ragioni organizzative. Nella giornata di ieri si sono aggiunti il liceo Augusto, il Russell sulla Tuscolana, il Plauto a Spinaceto e il Nomentano alla Bufalotta. Nei comunicati diffusi dall’Opposizione studentesca d’alternativa ricorrono i temi al centro della mobilitazione; il caro vita, il riarmo e le condizioni dell’edilizia scolastica. Al Socrate e al Virgilio si sono invece svolte assemblee, dalle quali potrebbero arrivare nuove decisioni nei prossimi giorni. La protesta continua così a estendersi, mentre il caso del Ferrari-Hertz riporta al centro il problema dei danni agli edifici pubblici e delle ripercussioni sulle attività didattiche.
