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Cronaca locale

Roma, neonato abbandonato in un sacchetto di plastica sotto il crocifisso: il mistero della persona incappucciata

Il piccolo, di appena uno o due giorni, è stato trovato in una chiesa alla Magliana. Sta bene. Le telecamere hanno ripreso una figura sospetta mentre si allontanava

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Un neonato di appena uno o due giorni è stato trovato nel pomeriggio di venerdì 6 novembre all’interno di una chiesa di Roma. Il piccolo era in un sacchetto di plastica della spesa, lasciato sotto il crocifisso, nei pressi dell’altare della parrocchia di San Gregorio Magno, in piazza Certaldo, nel quartiere Magliana. A fare la scoperta, intorno alle 16.30, è stato un parrocchiano, che ha immediatamente dato l’allarme. Il bambino, di sesso maschile, è stato soccorso e trasferito all’ospedale San Camillo-Forlanini per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni generali sono buone e, secondo quanto riferito dai carabinieri, non è in pericolo di vita.

Una persona incappucciata ripresa dalle telecamere

Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza installate all’interno della chiesa hanno fornito i primi elementi per ricostruire quanto accaduto. Nei filmati si vede una persona incappucciata, verosimilmente una donna, mentre deposita il neonato sotto il crocifisso per poi allontanarsi. I carabinieri stanno acquisendo anche le registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di raccogliere ulteriori elementi utili a identificare la persona ripresa e ricostruirne gli spostamenti. Restano da chiarire le circostanze dell’abbandono e l’identità di chi ha lasciato il bambino nella parrocchia.

I soccorsi e il trasferimento al San Camillo

Dopo la segnalazione sono intervenuti i carabinieri della stazione di Roma Villa Bonelli e del Nucleo Radiomobile, insieme agli operatori dell’Ares 118. Sul posto sono arrivati l’equipaggio dell’automedica Montagnola e quello dell’ambulanza del CTO. Le prime cure sono state prestate dal medico Manuele Berlanda, dalle infermiere Erika Gioia e Claudia Di Carlo e dall’autista Antonio Fusco. Dopo una prima valutazione sanitaria, il neonato è stato accompagnato al San Camillo-Forlanini per gli accertamenti e le cure necessarie. La direzione dell’Ares 118 ha espresso un ringraziamento ai professionisti intervenuti: “Con prontezza, competenza e grande senso di responsabilità, hanno assicurato un intervento tempestivo e un’assistenza attenta al neonato”. Un riconoscimento, sottolinea l’azienda, per il lavoro svolto dagli operatori e la loro capacità di affrontare con umanità e professionalità anche le situazioni più delicate.

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