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Cronaca locale

Scale mobili e ascensori. Il disagio viaggia in metrò

La denuncia dei milanesi sui disservizi che rendono i mezzi poco accessibili. Finalmente la giunta stanzia 13,3 milioni per la ristrutturazione degli impianti. L’iniziativa Notte dei clochard in sant’Eustorgio

Scale e ascensori ko: anche «Striscia» prova a farle ripartire

Ci sono gruppi facebook, segnalazioni di singoli cittadini, commenti sulle social street: la metropolitana con tutti i suoi disagi è un tema all’ordine del giorno per i milanesi che denunciano ascensori fuori uso, scale mobili rotte e in riparazione per mesi, disservizi che rendono molto poco accessibili i mezzi pubblici in una città che ha già affrontato la sfida di Expo epoi quella di Milano Cortina 2026.

Sono oltre 780 impianti, tra ascensori, montascale, scale e tappeti mobili, in 115 stazioni della metropolitana. «Ogni giorno, circa 30 scale mobili risultano fuori servizio. Per chi ha una mobilità ridotta, viaggia con un passeggino o una valigia, è un disagio reale». «Non solo le scale mobili della stazione della M3 Corvetto sono spesso guaste. Ma questi guasti non vengono risolti tempestivamente e lasciano gli apparecchi fuori uso per tanto tempo». A Garibaldi «la scala mobile è ferma da fine agosto - lamenta un altro cittadino il 14 ottobre - ma i lavori di riparazione

saranno ultimati a San Silvestro...Altra scala mobile sempre in Garibaldi, ferma un paio di mesi, riattivata qualche giorno fa, ribloccata fino a ieri, ieri mattina funzionante, oggi bloccata nuovamente». Dall’altra parte della città la scala mobile della fermata Udine M2 è fuori uso da quasi due anni, da dicembre 2024. «Siamo a ottobre 2026 ed è ancora guasta». «Centocinque giorni di ascensore fuori servizio a Cadorna e sessantacinque per quello di Romolo sono un dato che non può essere ignorato. I passeggeri hanno diritto a informazioni trasparenti, date attendibili e soprattutto alla possibilità di muoversi in autonomia». Così il 7 ottobre alla fermata Vetra (M4), entrambi gli ascensori sono fuori servizio.

Ora la buona notizia è che la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica con lo stanziamento di 13,3 milioni di euro per la ristrutturazione totale degli impianti divenuti ormai vecchi e inefficienti per funzionamento, costi di manutenzione e consumo

energetico. L’intervento è inserito nel piano Triennale delle Opere Pubbliche 2026/28. L’intervento, interamente a carico del Comune, prevede una spesa di 8 milioni di euro per interventi sulla linea M3 e 5,3 milioni di euro sulle linee M1 ed M2.

«Proseguiamo l’ammodernamento delle stazioni della metropolitana ha annunciato l’assessora alla Mobilità, Arianna Censi con la sostituzione delle scale mobili ormai giunte a fine vita tecnica. Saranno installati impianti a tecnologia avanzata che garantiranno prestazioni elevate e minori costi di manutenzione ed energia».

I lavori saranno realizzati sulla linea M1 nelle stazioni di Porta Venezia, Cadorna e Bisceglie; sulla M2 nelle stazioni di Garibaldi, Gioia, Cadorna e Famagosta. Sulla linea M3 saranno a San Donato, Corvetto, Brenta, Duomo, Turati e Sondrio.

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