Era in servizio per garantire la sicurezza dei tifosi diretti allo stadio, come tante altre domeniche. Ma quella trasferta si è trasformata in una tragedia. Antonio Villani, ispettore della Polizia di Stato in servizio alla Digos della Questura di Avellino, è morto nel pomeriggio di domenica 18 ottobre 2026, investito lungo la E45, all’altezza di Borello, (Cesena). Aveva 54 anni e lascia la moglie e due figlie.
L’incidente durante il servizio di scorta ai tifosi
Villani era impegnato nel servizio di ordine pubblico predisposto per la trasferta dei sostenitori dell’Avellino, diretti in Romagna per la partita di Serie B contro il Cesena. Si trovava a piedi nell’area di servizio nei pressi dell’hotel Letizia quando è stato investito da un veicolo, poco prima delle 16.30. I soccorritori del 118 sono intervenuti, ma per il poliziotto non c’è stato nulla da fare. Nell’incidente è rimasto ferito anche un collega. Le prime ricostruzioni non concordano sul mezzo coinvolto: inizialmente si è parlato di un camion, mentre altre fonti hanno riferito di un Suv o di un’automobile. Saranno gli accertamenti della Polizia stradale a chiarire la dinamica. Dell’incidente è stata informata la Procura di Forlì, chiamata a fare luce sulle circostanze e sulle eventuali responsabilità.
Chi era Antonio Villani
Originario di Rocca San Felice, in provincia di Avellino, Villani aveva maturato una lunga esperienza professionale in Irpinia. Prima di entrare in servizio alla Digos della Questura di Avellino, aveva lavorato per anni al Commissariato di pubblica sicurezza di Sant’Angelo dei Lombardi. Era sposato e padre di due figlie, come riferito dalla stampa locale. Nel suo lavoro si occupava anche dei servizi di ordine pubblico legati alle trasferte calcistiche, un incarico che lo portava a essere presente sul territorio e a contribuire alla sicurezza degli eventi sportivi. A ricordarlo sono stati colleghi e amministratori locali, che ne hanno sottolineato le qualità professionali e umane. Il sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, Rosanna Repole, ne ha ricordato il garbo, la dedizione e il rispetto. Il sindaco di Mercogliano, Vittorio D’Alessio, ha invece richiamato la sua disponibilità e discrezione negli incontri istituzionali. Chi lo conosceva lo ricorda come una persona riservata, sorridente e dotata di ironia, capace di stemperare le tensioni anche nelle situazioni più delicate. Villani aveva inoltre contribuito negli anni all’organizzazione della Camminata Rosa, iniziativa di sensibilizzazione e solidarietà dedicata alla prevenzione.
Il cordoglio delle istituzioni
La morte dell’ispettore ha suscitato profonda commozione nelle istituzioni. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che aveva avuto modo di conoscerlo personalmente, ne ha ricordato la professionalità e la generosità. “Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Antonio Villani, poliziotto in servizio presso la Questura di Avellino. In tante occasioni ho avuto modo di apprezzarne non solo la professionalità e la grande dedizione al servizio, ma soprattutto il tratto umano di persona cordiale e generosa”. Piantedosi ha quindi espresso vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutta la Polizia di Stato. Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa ha manifestato il cordoglio di Palazzo Madama: “A nome del Senato della Repubblica, esprimo profondo cordoglio per la tragica scomparsa dell’ispettore Antonio Villani, morto mentre svolgeva il proprio servizio a tutela della sicurezza”. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha rivolto le condoglianze ai familiari, ai colleghi e a tutta la Polizia di Stato. Il capo della Polizia Vittorio Pisani ha espresso la propria vicinanza e quella delle donne e degli uomini del Corpo alla famiglia dell’ispettore, ricordando che Villani era impegnato nella scorta ai tifosi dell’Avellino.
Il ricordo dei colleghi
Tra i messaggi più toccanti c’è quello del Sindacato autonomo di polizia (Sap), che ha ricordato come Villani svolgesse spesso il servizio di scorta ai tifosi irpini durante le trasferte domenicali: “Ci hai lasciato troppo presto Antonio”. Il segretario generale del Siulp, Felice Romano, ha espresso vicinanza ai familiari e ha ricordato che il poliziotto aveva perso la vita mentre garantiva l’ordine e la sicurezza pubblica. “Non si può morire per una partita di calcio”, ha dichiarato, invitando a riflettere sulle difficoltà e sui rischi affrontati quotidianamente dagli agenti. Anche il Movimento sindacale autonomo di polizia (Mosap), attraverso il segretario generale Fabio Conestà, ha espresso cordoglio per la perdita del collega, rivolgendo un pensiero alla famiglia, alla Questura di Avellino e all’agente rimasto ferito. Il Comune di Cesena ha infine manifestato la propria vicinanza ai familiari e alla Polizia di Stato, ricordando il sacrificio di chi serve la collettività anche lontano da casa. Per Antonio Villani quella doveva essere una domenica di lavoro come tante. È diventata invece l’ultima, lasciando nel dolore la sua famiglia, i colleghi e le comunità irpine nelle quali aveva prestato servizio e costruito negli anni legami di stima e fiducia.
