Madre e figlio trovati morti nella loro casa nel centro di Ururi, comune di minoranza linguistica albanese in provincia di Campobasso. Maria De Rosa, 91 anni, giaceva senza vista nel letto, mentre il figlio Gennarino Di Virgilio, di 58 anni, è stato trovato impiccato in salotto. La tragedia risale a qualche giorno fa, ma soltanto ieri mattina i vigili del fuoco hanno sfondato la porta dell’abitazione in via Marina per fare entrare i soccorritori. Sono stati alcuni vicini a dare l’allarme perché da alcuni giorni non vedevano più i due, che erano abbastanza conosciuti in paese: l’auto era sempre parcheggiata allo stesso posto e dalla casa non proveniva alcun rumore. Qualcuno ha così provato a bussare alla porta e non ricevendo risposta ha deciso di chiamare i carabinieri. Una volta entrati i militari, coordinati dalla Procura di Larino, competente per territorio, hanno fatto la macabra scoperta.
La scena che gli investigatori si sono trovati davanti ha fatto subito pensare all’ipotesi di un omicidio-suicidio, ma i primi accertamenti svolti nell’appartamento dagli esperti del reparto scientifico dell’Arma non hanno riscontrato al momento segni di violenza, né reati. L’ipotesi principale, dunque, è quella che l’anziana sia morta per cause naturali nel suo letto e che il figlio non avrebbe retto al dolore decidendo di togliersi la vita. Saranno però le autopsie a chiarire definitivamente come sono andate le cose nella casa del piccolo paesino in provincia di Campobasso. Le salme sono state trasferite all’obitorio dell’ospedale San Timoteo di Termoli, in attesa del conferimento dell’incarico al medico legale.
A metà giornata è terminato il sopralluogo del sostituto procuratore Cinzia Talamo della Procura di Larino, la stessa che indaga sul giallo delle due donne avvelenate dalla ricina a Pietracatella. Il cadavere dell’anziana è stato trovato al piano terra, quello del figlio era invece al piano superiore, attaccato ad una corda. La notizia della tragedia ha fatto presto il giro del paese, dove tutti conoscono la storia di madre e figlio, descritti come inseparabili. I due conducevano una vita molto riservata e avevano un legame molto stretto, diventato ancora più forte dopo la morte del marito della donna e padre del 58enne, avvenuta circa una trentina di anni fa. Gennarino, che in paese tutti chiamano Rino, non lavorava e si sosteneva con la pensione della madre. Avendola trovata senza vita potrebbe essere rimasto scioccato e vedendosi ormai solo, senza quel punto di riferimento così fondamentale nella sua esistenza, potrebbe aver deciso di togliersi la vita.
