Un pezzo di carta e una scheda telefonica nascosti all’interno di uno zaino abbandonato. È da questo dettaglio, scovato in via Padova, a breve distanza dalla scena del luogo dell’aggressione, che i carabinieri della Stazione di Porta Garibaldi sono riusciti a dare un volto e un nome all’uomo accusato di aver aggredito una studentessa Erasmus tedesca di 21 anni.
La terribile aggressione
L’orrore poco prima dell’alba di giovedì scorso, nelle vicinanze del parco Trotter. Stando a quanto riferito dagli inquirenti, la ragazza stava facendo rientro verso la propria residenza universitaria al termine di una serata trascorsa con gli amici in zona Policlinico. Salutato un amico in viale Lombardia, zona Città Studi, la giovane era rimasta da sola, diventando una facile preda per il suo aguzzino. Questi l’aveva aggredita alle spalle, scaraventandola a terra e abusando di lei.
Fondamentale l’intervento di alcuni passanti, riusciti a mettere in fuga il pericoloso soggetto, che un primo momento aveva cercato di ingannarli, sedendosi accanto alla sua vittima.
Aiutata da due italiani, la studentessa, sconvolta e in lacrime, era stata accompagnata alla clinica Mangiagalli per ricevere adeguata assistenza. Una volta dimessa, aveva poi provveduto a sporgere denuncia.
Le indagini lampo
Le forze dell’ordine hanno impiegato solo cinque giorni per risalire all’identità del responsabile. Coordinati dai magistrati Maria Letizia Mannella e Alfonso Serritiello, i carabinieri sono riusciti a recuperare uno zainetto in via Padova. È molto probabile che l’uomo lo avesse dimenticato nella fretta di allontanarsi. All’interno dello zaino sono stati rinvenuti uno scontrino e una SIM. Il primo ha condotto gli inquirenti a un supermercato: grazie alle immagini estrapolate dalle videocamere di sorveglianza dell’esercizio commerciale è stato possibile ottenere un fermo immagine del volto. La SIM, invece, ha portato al punto vendita in cui era stata acquistata: dalla scheda si è facilmente risaliti all’utilizzatore dell’utenza.
Fondamentali, infine, i filmati ottenuti dalle videocamere di sorveglianza, sia pubbliche che private, del quartiere in cui si è verificata la violenza. Grazie ad essi è stato possibile ricostruire le dinamiche dell’aggressione.
La cattura
Nel pomeriggio di ieri, martedì 20 ottobre, i carabinieri hanno quindi provveduto all’arresto del responsabile, risultato essere un 31enne peruviano, tale Richard William Salvador Janampa. L’uomo, un senza fissa dimora, è stato fermato con l’accusa di violenza sessuale. A quanto pare si aggirava nella stessa zona in cui è avvenuta l’aggressione.
Al momento si trova in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
