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Cronache

“Non c’è altro Dio all’infuori di Allah”. Hackerato il canale social di Telecittà

L’emittente veneta ha fatto immediata segnalazione ma ora la paura di essere esposti ad altri attacchi è alta. Stefani: “Non arretrare mai nella difesa dei nostri valori democratici”

telecittà

Un attacco informatico ha preso di mira i profili social di Telecittà, l’emittente televisiva locale finita al centro di un episodio gravissimo. Tra giovedì 5 e venerdì 6 novembre, gli hacker sono riusciti a violare i canali della tv, pubblicando insulti razzisti, messaggi in lingua araba, inni religiosi e immagini di terroristi armati. Non contenti, i responsabili hanno avviato una diretta sulla pagina Facebook dell’emittente, solitamente riservata a telegiornali e programmi di intrattenimento. La reazione del personale tecnico è stata immediata: in pochi minuti gli operatori hanno interrotto la trasmissione fraudolenta.

A far scattare l’allarme sono state le notifiche di Meta arrivate tra giovedì e venerdì, che segnalavano la rimozione di contenuti contrari alle regole della community. Come ha spiegato l’editore Andrea Zanella a PadovaToday, “grazie a queste due notifiche abbiamo capito che qualcosa non funzionava e siamo riusciti ad intervenire: così abbiamo trovato il primo post”. L’immagine finita nella rete di controllo campeggiava la scritta “Non c’è altro Dio al di fuori di Allah” con insulti e imprecazioni. L’intrusione pare sia avvenuta sfruttando un account di servizio e, oltre allo shock iniziale, l’episodio ha fatto temere per il futuro digitale dell’emittente perché, ha spiegato Zanella, “negli ultimi anni abbiamo spinto molto sulla digitalizzazione, con investimenti importanti sulle radio in tutta Italia e anche all’estero. Telecittà è una tv radicata molto sul territorio e i canali social per noi sono determinanti. Abbiamo avuto paura che l’intera pagina venisse oscurata per questo episodio, a causa dell’incitamento all’odio presente nei post pubblicati dagli infiltrati.

“Dispiace perché hanno toccato il nostro punto più debole: da sempre siamo molto attenti al Sociale e abbiamo fatto molto in questa direzione: vedere simili parole e immagini sui nostri social è un brutto colpo”, è l’amara riflessione dell’editore. L’emittente si è poi scusata con il “pubblico per quanto accaduto, “ringraziando tutte le persone che ci hanno segnalato tempestivamente i contenuti anomali”. II presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha espresso “la più sincera e convinta solidarietà ad Andrea Zanella e a tutta la squadra di Telecittà, vittime di un gravissimo attacco informatico accompagnato dalla diffusione di immagini violente, messaggi intimidatori e contenuti inneggianti al terrorismo e all’estremismo religioso. Quanto accaduto è un episodio inquietante che merita la massima attenzione”. Di fronte all’odio e alle minacce, ha concluso, “la risposta delle istituzioni deve essere chiara: non arretrare mai nella difesa dei nostri valori democratici”.

Puntuale anche la riflessione di Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale: “Oggi le televisioni locali hanno saputo reinventarsi, affiancando alla trasmissione tradizionale nuovi strumenti digitali, raggiungendo pubblici diversi e investendo risorse importanti. Ma basta la violazione di un account per mettere a rischio anni di lavoro. E c’è persino il paradosso che chi subisce l’attacco possa ritrovarsi penalizzato dalle stesse piattaforme, perché i contenuti pubblicati abusivamente violano le loro regole. Al danno si rischia così di aggiungere la beffa”.

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