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Cultura e Spettacoli

LuBeC 2026, a Lucca la cultura diventa uno strumento di benessere: oltre 50 appuntamenti al Real Collegio

La XXII edizione di LuBeC - Lucca Beni Culturali è in programma oggi 14 e domani 15 ottobre al Real Collegio di Lucca. Il tema delle “Ri-generazioni culturali” attraversa incontri, laboratori ed esperienze dedicati a welfare, intelligenza artificiale, sostenibilità, accessibilità e trasformazione dei territori

LuBe

La cultura come motore di innovazione, coesione sociale e crescita sostenibile. È questa la prospettiva della XXII edizione di LuBeC - Lucca Beni Culturali, la manifestazione promossa da Promo PA Fondazione, in programma oggi 14 e domani 15 ottobre al Real Collegio di Lucca. Il titolo scelto, “RI-GENERAZIONI CULTURALI”, richiama la capacità della cultura di generare cambiamenti nelle comunità, nelle politiche pubbliche e nei territori. Il programma prevede oltre 50 appuntamenti tra convegni, talk, laboratori formativi e attività esperienziali, con più di 260 relatori provenienti dal mondo delle istituzioni, della ricerca, delle imprese e delle organizzazioni culturali. “Nel corso del suo mandato, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha più volte rimarcato il ruolo cardine della cultura non come un elemento ‘superfluo’ o puramente estetico, bensì come un vero e proprio motore sociale, civile ed economico in grado di rigenerare le comunità”, dichiara Gaetano Scognamiglio, presidente di Promo PA Fondazione. “Nel titolo di quest’anno ci siamo ispirati anche alle riflessioni del Presidente, perché mai come ora, in un periodo storico così complesso, bisogna interpretare la cultura come rigeneratrice di coesione sociale, generatrice di libertà, generatrice di confronto, generatrice di pace”.

Il convegno inaugurale e gli ospiti

Ad aprire la manifestazione, il 14 ottobre è stato il convegno dedicato al ruolo strategico della cultura nelle trasformazioni dell’Europa e dell’Italia. Dopo i saluti istituzionali, il confronto è entrato nel vivo con due panel: “L’Europa come rappresentazione di una cultura”, con Sabino Cassese, Lina Bolzoni, Lorenzo Casini e Fabrizio Onida, e “Perché investire in cultura”, moderato da Francesca Velani, direttrice di LuBeC, con esponenti del mondo culturale, economico e istituzionale. Durante la mattinata è stato inoltre consegnato il Riconoscimento LuBeC 2026, destinato a una personalità distintasi nella tutela e valorizzazione dei beni culturali, e verrà lanciata un’edizione speciale del Concorso Art Bonus. “LuBeC rappresenta ogni anno un’importante occasione di confronto sul ruolo che la cultura può svolgere nella crescita delle persone, nel benessere delle comunità e nello sviluppo dei territori”, ha spiegato Cristina Manetti, assessora alla Cultura della Regione Toscana. “Investire in cultura significa dunque investire nelle persone e nelle comunità, creando occasioni concrete di crescita, relazione e qualità della vita”.

Welfare culturale, dalla teoria alla sperimentazione

Tra le novità principali dell’edizione 2026 c’è “Welfare culturale in azione”, una rassegna che consente ai partecipanti di sperimentare direttamente sette pratiche già consolidate, sviluppate per pubblici con esigenze differenti. L’iniziativa, realizzata con il sostegno e la collaborazione del Ministero della Cultura, mette in relazione cultura, salute, sociale ed educazione. Le esperienze comprendono l’osservazione condivisa delle opere d’arte per le persone con demenza, la costruzione di scatole della memoria per gli anziani, la scrittura creativa per gli adolescenti, il teatro in carcere, la danza contemporanea per gli over 65, i laboratori di movimento nei musei e le arti visive rivolte ai bambini in condizioni di fragilità e disabilità. “Non una semplice presentazione di progetti, ma un’occasione per vivere in prima persona pratiche orientate al ben-essere che utilizzano linguaggi e strumenti diversi, danza, scrittura, storytelling, teatro, arti visive, valorizzazione del patrimonio e per comprenderne sia gli impatti sia la complessità progettuale”, spiega Francesca Velani. Le sessioni, gratuite e organizzate in gruppi di massimo 15 persone, permetteranno anche di approfondire metodologie, competenze e condizioni necessarie per adattare queste esperienze ad altri contesti.

I cantieri tematici

Digitale e intelligenza artificiale

Il cantiere affronta le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale alle istituzioni e alle imprese culturali, con incontri sulle competenze necessarie, sulle responsabilità e sulle questioni etiche. In programma anche un confronto sulla possibile definizione di una carta etica per l’AI nella cultura.

Territori in trasformazione

Gli appuntamenti esplorano la rigenerazione urbana e culturale, le residenze artistiche per gli under 36 in Toscana e le nuove modalità di valorizzazione del patrimonio archeologico. L’obiettivo è approfondire il ruolo della cultura nei processi di sviluppo sostenibile dei territori.

Accessibilità e partecipazione culturale

Il cantiere è dedicato al superamento delle barriere e alla costruzione di opportunità di partecipazione più inclusive. Tra i temi affrontati figurano gli strumenti per rendere la fruizione culturale accessibile e le esperienze artistiche rivolte anche alle persone con disabilità.

Sostenibilità e impatto

Incontri e laboratori approfondiscono come rendere la sostenibilità parte integrante della gestione degli eventi e dei progetti culturali. Spazio anche a strumenti per valutare gli effetti delle attività sulle persone e sui territori, tra cui le piattaforme CALIBRO della Cultura e il toolkit RADAR.

Lavoro culturale

La riflessione riguarda le trasformazioni delle professioni culturali, i contratti, i modelli organizzativi e le competenze richieste dal settore. In programma tavoli di lavoro e un laboratorio dedicato agli under 35, con attenzione alla progettazione culturale sostenibile, digitale e accessibile.

Il cantiere del Ministero della Cultura

Il programma riunisce incontri e casi studio sulla tutela e valorizzazione del patrimonio, sull’accessibilità dei musei, sulla memoria e sull’innovazione digitale. Sono previste anche esperienze immersive dedicate alla scoperta dei siti archeologici e dei patrimoni bibliografici attraverso nuovi linguaggi multimediali.

Cultura, salute e comunità

Il welfare culturale avrà un ruolo centrale anche negli incontri dedicati alle alleanze tra cultura, sport, natura e salute e alla prescrizione sociale, con un approfondimento sulla figura del link worker, professionista che può favorire il collegamento tra le persone e le opportunità offerte dai servizi e dalle attività culturali del territorio. Il percorso si inserisce nel lavoro avviato da Promo PA Fondazione nel 2019 e proseguito nel 2024 con il Manifesto condiviso per il Welfare Culturale, promosso insieme alle Regioni Emilia-Romagna e Toscana. L’obiettivo è consolidare la collaborazione tra istituzioni culturali, servizi sanitari, realtà sociali e amministrazioni locali, facendo della partecipazione culturale una risorsa per la qualità della vita.

Informazioni e partecipazione

La partecipazione agli appuntamenti è gratuita, con registrazione obbligatoria. Il programma completo e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale. Gli incontri sono inoltre disponibili in streaming sul canale YouTube della manifestazione.

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