Un sottomarino russo classe Kilo è stato individuato nelle acque dell’estremo Nord dal Gruppo marittimo permanente della NATO, forza impegnata nella sorveglianza e nella lotta antisommergibile nei mari settentrionali dell’Europa. Questo dispositivo, noto come Standing NATO Maritime Group 1, è composto da navi, sottomarini, aerei ed elicotteri provenienti da tutta l’Alleanza Atlantica che collaborano per rilevare, tracciare e, se necessario, contrastare qualsiasi minaccia sotto la superficie.
Secondo quanto si apprende, si tratterebbe del secondo avvistamento segnalato e collegato alla Flotta del Baltico della Marina russa che ha base a Kaliningrad, l’exclave russa che confina con Polonia e Lituania. Nei giorni scorsi anche il rimorchiatore d’altura SB-921 Evgeniy Churov è stato avvistato mentre lasciava Kaliningrad insieme a un sottomarino non identificato.
Le unità avvistate dalla NATO potrebbero essere l’indizio di un “possibile ridispiegamento di sottomarini” da parte di Mosca e sollevano interrogativi “sull’assetto operativo della Flotta del Baltico”, almeno stando a un’analisi pubblicata da Intelligence World, che pone l’attenzione sulle indiscrezioni secondo cui la Russia potrebbe “trasferire sottomarini convenzionali operativi dalla Flotta del Baltico ad altre flotte”, destinandoli alla Flotta del Nord o ad altre aree operative.
Tra le ipotesi, c’è anche la possibilità che il sottomarino entri nel Mediterraneo, dove invece opera lo Standing NATO Maritime Group 2 con i medesimi compiti di pattugliamento e sorveglianza aero-marittima, per fare rotta fino al porto di Tartus, in Siria, dove un nuovo accordo tra Mosca e Damasco ha concesso rinnovata accoglienza alle navi russe.
Lo Standing NATO Maritime Group 1 è uno dei due gruppi navali permanenti della NATO, posto sotto l’autorità del Comandante supremo alleato in Europa e il controllo operativo dell’Allied Maritime Command con sede nel Regno Unito. Questa forza, attualmente sotto comando francese, comprende tra le 5 e le 10 unità navali ed è stata formata sotto altro nome nel 1968 per svolgere il suo compito di natura difensiva e “scoraggiare le aggressioni e garantire la sicurezza del miliardo di persone che vivono in Europa e in Nord America” durante la Guerra Fredda, proseguendo fino ai nostri giorni. Le unità navali messe a disposizione a rotazione dai Paesi membri dell’Alleanza Atlantica, principalmente fregate e cacciatorpediniere generalmente affiancati da unità di supporto logistico, appartengono alle Marine militari di Canada, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti, Belgio, Danimarca, Norvegia, Portogallo e Spagna, oltre ad altri membri della NATO, e operano principalmente nell’Atlantico settentrionale, nel Mare del Nord e nel Mar Baltico.
I sottomarini russi della classe Kilo, un tempo noti come “buchi neri” nella loro versione migliorata “Improved Kilo” (Pr. 636), sono sottomarini diesel-elettrici sovietici dell’era della Guerra Fredda e costituiscono ancora una delle risorse più temibili della flotta russa; possono essere armati con siluri convenzionali e missili da crociera Kalibr. Il loro soprannome proviene dalle loro capacità furtive collegate a un’elevata “silenziosità”, qualità ormai collocata nel mito.
