Immobili, deducibilità cancellata

La norma provoca un aumento della tassazione del 5-6 per cento

Nuova tegola sul già disastrato mercato immobiliare. Assoimmobiliare e Ance, l'Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, «esprimono grande preoccupazione per gli effetti che il nuovo decreto legislativo in materia di deducibilità degli interessi passivi avrà sull'intera industria immobiliare: si annulla di fatto la deducibilità integrale relativamente a finanziamenti ipotecari sugli immobili destinati a locazione fino ad oggi vigente». In pratica, la limitazione alla deducibilità, secondo le due associazioni di categoria, genererebbe un incremento della tassazione per le società immobiliari stimabile in almeno 5-6 punti percentuali da aggiungere all'aliquota Ires del 24%. Tale aggravio si sommerebbe all'indeducibilità degli interessi passivi ai fini Irap previsto dall'attuale normativa e al rilevante peso dell'Imu che già gravano sugli investitori immobiliari, «mettendo a dura prova la pianificazione di ulteriori investimenti di sviluppo che, a sua volta, in particolare per le imprese del sistema Ance, pregiudica strutturalmente la futura domanda di costruzioni, rischiando di deprimere così l'intero comparto».

Le due associazioni chiedono quindi alle istituzioni, «dopo aver ponderato con attenzione le conseguenze», una correzione del provvedimento, che altrimenti metterebbe a rischio investimenti e crescita di tutta la filiera dell'industria immobiliare.

«Tale decreto, in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale - spiegano Assoimmobiliare e Ance -, rappresenta un segnale assai preoccupante che va a colpire duramente un'industria, quella immobiliare e delle costruzioni, che rappresenta una leva fondamentale al servizio dell'economia del Paese e contribuisce in modo importante all'occupazione e per circa il 18% al Pil dell'Italia, anche favorendo l'afflusso di capitali internazionali. La minore deducibilità degli interessi passivi impatterà pesantemente sul mercato delle locazioni di immobili, siano questi ad uso uffici, commerciali o con altre destinazioni d'uso, con un effetto negativo, in ultima istanza, anche per le imprese affittuarie». Che ovviamente vedranno aumentare il prezzo dell'affitto.

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