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Economia

Rivoluzione auto (e moto): si potranno richiedere le targhe personalizzate, costi e come funziona

Con un sovrapprezzo, dal 2027 si potrà scegliere la combinazione preferita di numeri e lettere: quali sono le novità emerse dal Consiglio dei ministri

bollo auto

Gli appassionati saranno contenti. Diventa pienamente operativa, con il nuovo Codice della strada, la possibilità di scegliere e personalizzare la targa auto (ma anche quelle delle moto) senza dover necessariamente seguire l’andamento indicato dalle norme attuali. Se è vero che la scelta, sulla carta, era già prevista dalla legge, nei fatti non è mai diventata realtà per la mancanza di una norma attuativa.

Cosa cambia dal 2027

Le attuali targhe automobilistiche italiane seguono il seguente criterio: due lettere, tre numeri e altre due lettere finali. In questo periodo, l’Italia sta “sfornando” le HG seguite dalla numerazione che va da 000 a 999, poi le ultime due lettere che “chiudono”. Dal 2027, come ha spiegato la premier, Giorgia Meloni, ci si potrà “sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere”.

Come accennato dalla Presidente del Consiglio, chi non vorrà la classica targa alfanumerica classica prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, potrà decidere liberamente “una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati” come recita il testo della riforma ma senza aggiungere, al momento, ulteriori dettagli. Da escludere, ovviamente, sigle che siano ambigue e offensive. Si capirà nel prossimo futuro, dunque, come potranno essere “disegnate” le targhe: quante lettere o numeri, ad esempio, lo scopriremo soltanto con le norme attuative.

Quali sono i costi

Chi deciderà di personalizzare la targa della propria vettura dovrà pagare 600 euro: di questa somma, 500 euro andrà a favore del Poligrafico dello Stato, i restanti 100 euro al Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) che si occupa di consegnare fisicamente le targhe alla motorizzazione. Per quanto riguarda le due ruote, invece, i costi saranno inferiori e indicati in 360 euro (le moto hanno solamente la targa posteriore).

Quando inizieranno a circolare

Per vederle pienamente operative ci vorrà ancora qualche tempo. Secondo le prime informazioni, infatti, il decreto legislativo conclusivo si aspetta per la primavera del 2027 e l’entrata in vigore sarà a partire dal 30 aprile 2027. Al Corriere della Sera l’Aci spiega che le targhe personalizzate non è detto che siano necessariamente disponibili da quel giorno, tutto dipenderà dalle norme attuative (si potrebbe slittare di altri mesi). Per i dettagli, dunque, dovremo aspettare le prossime settimane.

Secondo quanto spiegato dall’Aci, anche le attuali auto che montano le targhe “classiche” potranno avere quelle personalizzate ma soltanto in tre casi previsti dalle reimmatricolazioni: se la targa attuale è deteriorata, se viene smarrita o se avviene un furto.

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