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Economia

UniCredit, Padoan lascia la presidenza nel 2027. Si apre la partita per la successione

L’ex ministro dell’Economia non si ricandiderà per motivi personali. L’addio arriva mentre Orcel accelera su Commerzbank e proseguono le trattative con la Germania per l’integrazione bancaria

Padoan all'Unione Europea: "Impegnati in un'agenda ambiziosa"

Pier Carlo Padoan lascia la presidenza di Unicredit. L’ex ministro dell’Economia non si ricandiderà alla guida del consiglio di amministrazione alla scadenza del mandato, prevista nel 2027. Una scelta maturata ufficialmente per «motivi personali», come precisa una nota diffusa ieri da Piazza Gae Aulenti, che apre la partita per la successione al vertice della banca guidata da Andrea Orcel.

L’addio, tuttavia, arriva a sorpresa in un momento delicato per Unicredit, proprio mentre entrano nel vivo le trattative con il governo tedesco e il management di Commerzbank per l’integrazione tra l’istituto di Francoforte e Hvb, la controllata tedesca del gruppo italiano. Trattative che talvolta sono frutto di equilibrismi politici, che in molti casi, in matrimoni di questo genere, prevede di usare il bilancino anche nella distribuzione delle cariche all’interno del nuovo gruppo. La banca intanto prosegue lungo il cammino delle autorizzazioni e di recente ha ottenuto dalla Bce il via libera a superare il 30% di Commerzbank senza limiti massimi, avvicinandosi alla conquista del controllo dell’istituto.

Per Padoan si chiude così un’esperienza iniziata nell’ottobre 2020, quando venne cooptato nel cda come presidente designato, prima di assumere ufficialmente l’incarico nell’aprile 2021, contestualmente all’arrivo di Orcel come amministratore delegato. Già ministro dell’Economia nei governi Renzi e Gentiloni, l’economista è stato in questi anni uno dei principali consiglieri del banchiere romano, accompagnandolo nel rilancio di Unicredit. Una trasformazione sostenuta anche (ma non solo) dalla favorevole dinamica dei tassi d’interesse, che ha spinto la redditività del gruppo a livelli record. Nel frattempo la banca ha tentato, senza successo, la scalata a Banco Bpm, ritirando l’offerta nel luglio 2025 dopo lo scontro sul golden power con il governo italiano, prima di concentrare le proprie ambizioni sulla Germania e sulla conquista del controllo di Commerzbank.

Ora toccherà al comitato nomine individuare il successore. «Desidero ringraziare personalmente Pier Carlo per la sua leadership e il suo supporto sin dall’inizio del mio mandato», ha dichiarato Orcel. «È stato per me una fonte costante di saggi consigli e di grande esperienza». Assicurando che il gruppo resterà «pienamente concentrato sull’attuazione della nostra strategia» anche durante la transizione.

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