«Chissà comé adesso la domenica con lei» recita il testo di «Lettera da Amsterdam», una delle canzoni più amate dalla tifoseria blucerchiata racconto di un sampdoriano che vive lontano dalla sua squadra del cuore e la pensa con la nostalgia di un amore abbandonato. In questi mesi di nostalgia per la sua Samp ne deve avere patita anche Antonio Cassano che ieri pomeriggio si è presentato al quartier generale del «Mugnaini» di Bogliasco per stringere la mano ad Edoardo Garrone, salutare lo staff tecnico della Samp e incoraggiare la squadra in questa fase finale di campionato. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel diverbio violento con Riccardo Garrone nellottobre 2010 che aveva portato il giocatore ad essere messo fuori rosa e poi ceduto nel mese di gennaio successivo. Ieri Cassano è tornato a respirare aria di casa, «lavrei fatto prima ma ho aspettato che i tempi fossero maturi e tutti fossero daccordo» ha spiegato lex numero 99 blucerchiato.
Una visita che arriva dopo quella di Francesco Flachi, anchegli in un primo momento allontanato da Garrone per la vicenda poco edificante che lo aveva coinvolto, e di Attilio Lombardo. Gli ex giocatori blucerchiati hanno voluto in questo modo far sentire la loro vicinanza alla squadra proprio nel momento decisivo della stagione.
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