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Giù la maschera

Ambarabà Pci coccò

Mediocri professori dell’inclusione che eccellono nell’escludere. Come un magrebino qualsiasi che assalta la Feltrinelli

Giorgia Meloni, President of the Council of Ministers of the Italian Republic during the ECAD European Coalition Against Drugs in San Patrignano, Coriano, Rimini, north east Italy - Friday, October 23, 2026 - News - (Photo by Massimo Paolone/LaPresse)

È da giorni che cerchiamo, fra tanti cattivi maestri, il peggiore. Quello in cui il gap tra ciò che ha studiato e ciò che ha capito è più ampio, quello che ha studiato proprio per non capire, e ciò che non capisce lo insegna agli altri. Uno di quegli intellò all’italiana, che non hanno fatto nemmeno Sciences Po né il Sessantotto, il cui risultato accademico più prestigioso è aver convinto i propri allievi che se non hanno mai sfasciato una vetrina di un negozio di moda del centro significa che sono dei privilegiati.

Professori pieni di virtù senza praticarne nessuna. E poi proprio loro dicono che la casta peggiore è quella dei politici Comunque. Alla fine lo abbiamo trovato!

Eccolo qui. Non faremo il nome (Dario Ianes) ma diremo che è un docente di Pedagogia e inclusione all’Università di Bolzano, un esperto ascoltato alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Il quale, ieri, con la stessa stupidità adolescenziale che è la materia del suo insegnamento, ha postato un video in cui davanti a due libri sulla scrivania, uno di Silvia Salis, l’altro di Giorgia Meloni, canticchiando ambarabà ciccì coccò, ferma il dito sul primo e butta nel cestino il secondo. Mediocri professori dell’inclusione che eccellono nell’escludere. Come un magrebino qualsiasi che assalta la Feltrinelli.

Insomma: la cosa sarà pedagogicamente discutibile, però ideologicamente perfetta. Ma questi qua insegnano o - ambarabà Pci coccò indottrinano?

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