Dopo i saccheggi e le devastazioni dei maranza e degli antagonisti di estrema sinistra di questo fine settimana, arriva la prima risposta del governo.
Il ministro della giustizia Carlo Nordio e il ministro dei Rapporti con il Parlamento, nel corso del question time di ieri alla Camera, hanno spiegato le novità dell’ultimo decreto Sicurezza. Tra le misure più importanti c’è l’arresto differito anche per i minori e la modifica dell’onere della prova per l’imputabilità che rimane fissata tra i 14 e i 18 anni. «Viene cambiato l’onere della prova nel senso che si presume che il minore infra18enne ma ultra14enne - al di sotto non è imputabile - fino a prova contraria, che lo sia. Naturalmente, questo consente, in ogni caso, al giudice di accertare, caso per caso, se la capacità di intendere e di volere esiste», spiega il ministro Nordio. Viene, inoltre, introdotto il reato di violenza organizzata nelle manifestazioni «attraverso precisa il Guardasigilli riferendosi al web - l’uso di strumenti atti a offendere diversi da quelli tradizionalmente concepiti nel diritto penale e che hanno devastato mezzo centro di Milano». L’azione di repressione del governo, però, andrà di pari passo con la prevenzione, «secondo quello che è l’orientamento della nostra Costituzione, della nostra etica e anche secondo principio di utilità», conclude il titolare del dicastero della Giustizia.
Ciriani, invece, rispondendo a un’interrogazione della deputata calendiana Giulia Pastorella, assicura: «Non c’è stata nessuna sottovalutazione del rischio, né a Milano né altrove». Il bilancio tracciato dal ministro dei Rapporti col Parlamento è preoccupante: 343 soggetti accompagnati in questura di cui 48 arrestati e 50 denunciati in sole due giornate durante le quali sono stati impiegati più di mille operatori, inclusi gli agenti della polizia locale. «I fatti di Milano non hanno nulla a che vedere con la manifestazione del dissenso e la violenza va condannata in modo fermo e inequivoco», aggiunge Ciriani secondo cui «i comportamenti predatori a cui abbiamo assistito richiedono una risposta ferma dello Stato». Il decreto-legge punta a «migliorare ulteriormente gli strumenti di prevenzione e contrasto alla criminalità, anche minorile», è la conclusione del ministro. Parole che non trovano la sponda dell’opposizione di centrosinistra che contesta il provvedimento dell’esecutivo. Silvia Salis, sindaco di Genova, da un lato definisce «gravissimi» i fatti di Milano, ma dall’altro critica il decreto: «Non so che impatto abbia questo modo di procedere sui sistemi che riguardano i minori nel nostro Paese. Faccio un po’ fatica a pensare che sia migliorativo e soprattutto che dia una possibilità di inclusione, di dare un’opportunità a chi ha sbagliato di capire qual è la strada corretta nel rispetto della legge e delle istituzioni della nostra Repubblica».
«Giorgia Meloni e Matteo Piantedosi sono davanti al fallimento più grande della loro esperienza di governo: hanno fallito anche sulla sicurezza non solo sull’economia». Lo afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un’intervista a La Repubblica, commentando i disordini di Milano e il nuovo decreto sicurezza del governo.
Per l’ex premier, il centrosinistra non deve mostrarsi incerto sulla sicurezza: “Serve una condanna senza titubanze di tutte le forme di violenza e di teppismo che hanno lasciato il Paese sbigottito. Non ci devono essere dubbi sul fatto che noi siamo dalla parte della legge e dell’ordine”. E attacca il centrodestra: “Ci hanno raccontato che nel centrosinistra c’erano i buonisti, ma la verità è che dall’altra parte ci sono degli incapaci”.
