Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 10:47
Guerra

Asse Leone-Melania: arriva il cessate il fuoco per la città di Oleshky. Evacuazione da lunedì

Sgombero e aiuti ai civili sotto assedio nel Kherson. Il pressing del Papa e l’impegno della first lady

epa13315786 First lady Melania Trump makes remarks prior to US President Trump signing an executive order to establish the Women's Health Division and a White House Women's Health Task Force in the Rose Garden of the White House in Washington, DC, USA, 19 October 2026. The first lady spoke about the need for overhauling women's health, including using AI for new research. EPA/RON SACHS / POOL

La battaglia tra chi vuole intestarsi il merito e chi invece gioisce senza proclami è palese ma quel che conta è che un obiettivo è stato raggiunto. Almeno per qualche giorno a Oleshky vigerà il cessate il fuoco per permettere l’evacuazione dei civili ostaggi di un assedio senza fine. Persone senza cibo, acqua, medicinali, la cui vita è letteralmente appesa a un filo, potranno finalmente lasciare la città martire del Kherson, a pochi chilometri dalla linea del fronte. L’annuncio è stato dato dal presidente americano Donald Trump e dalla first lady Melania che, non per la prima volta, si è spesa per la sorte dei bambini, ma arriva dopo un pressing fortissimo da parte di Papa Leone XIV che anche dall’ospedale dov’era ricoverato ha spinto per un cessate il fuoco umanitario chiamando direttamente Vladimir Putin dopo aver fatto lo stesso con Volodymyr Zelensky.Secondo quando comunicato ufficialmente dal capo di Stato Maggiore russo Valery Gerasimov, le forze armate osserveranno un cessate il fuoco nell’area a partire dalle 4 del mattino di martedì 27 ottobre. Conferma anche dal commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Dmytro Lubinets, secondo cui dopo il cessate il fuoco saranno consegnati aiuti umanitari e poi «sarà garantita la libera circolazione della popolazione civile in uscita da Oleshky». Melania Trump ha fatto sapere che lei e un suo rappresentante hanno lavorato direttamente con le leadership russa e ucraina per definire obiettivi, procedure tecniche, tempi e condizioni dell’accordo arrivando quindi a una medizioe positiva. «La situazione a Oleshky è drammatica. È una città sulla linea del fronte, sull’orlo del disastro - ha detto la first lady americana - Gli abitanti hanno urgente bisogno di cure, medicinali, cibo e acqua potabile, hanno un accesso limitato all’elettricità, vivono tra strade minate e subiscono regolari attacchi militari. I residenti che desiderano essere evacuati riceveranno sostegno coordinato e trasporto verso la destinazione da loro scelta. Prevedo che alcuni vorranno andare in Russia e altri in Ucraina», ha spiegato.Decisivo il ruolo del Pontefice che ieri ha ricevuto in udienza l’arcivescovo di Kiev Sviatoslav Shevchuk e che ha inviato in Ucraina l’elemosiniere monsignor Luis Marín de San Martín, per portare la vicinanza del Papa alle vittime del conflitto. Una misione certo non casuale e fortemente voluta da Leone, che anche nei giorni del ricovero al Gemelli per la rimozione del nodulo al polmone, ha lavorato con forza perché sui trovasse una soluzione per Oleshky, telefonando a Putin e poi sentendo anche Zelensky. Un cessate il fuoco che rappresenta un primo, sostanziale passo per riaprire una canale di dialogo proficuo. E una speranza concreta per quello che potrà essere.

Commenti