Dall’attacco del 7 ottobre 2023 in cui Hamas uccise 1.300 israeliani e ne rapì 250 sono passati tre anni. La guerra che ne è seguita ha provocato, per le autorità della Striscia, oltre 74.000 vittime palestinesi. Ecco i principali eventi del conflitto.
7 OTTOBRE 2023 - Tremila miliziani di Hamas e della Jihad islamica piombando nei kibbutz, nelle città di confine e al festival Nova lanciando l’Operazione Diluvio di Al-Aqsa. Circa 1.300 persone vengono uccise, 250 sono rapite e portate a Gaza.
9 OTTOBRE - Israele decide l’assedio completo di Gaza, richiama 300.000 riservisti e inizia a colpire con i caccia.
27 OTTOBRE - L’Idf lancia l’invasione di Gaza su vasta scala: parte la campagna Operazione Spade di Ferro.
24 NOVEMBRE - Prima tregua tra Israele e Hamas: il cessate il fuoco, negoziato anche da Qatar e Egitto, porta al rilascio di 105 ostaggi e circa 240 detenuti palestinesi.
4 DICEMBRE - L’Idf lancia il primo grande assalto di terra nel sud di Gaza, alla periferia di Khan Younis, roccaforte del leader di Hamas Yahya Sinwar.
26 DICEMBRE - Parte un massiccio assalto via terra nel centro di Gaza. Centinaia di migliaia di palestinesi in fuga.
14 APRILE 2024 - L’Iran lancia un pesante attacco con droni e missili contro Israele, che cinque giorni dopo risponde con attacchi aerei di ritorsione.
20 MAGGIO - Il procuratore della Cpi chiede mandati d’arresto per i leader di Hamas per crimini di guerra. Stessa richiesta anche per il premier israeliano Benjamin Netanyahu e per l’allora ministro della Difesa Yoav Gallant.
31 LUGLIO - Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas, viene ucciso a Teheran.
1 AGOSTO - L’Idf annuncia la morte di Mohammed Deif, comandante delle Brigate Ezzedin al-Qassam.
17 SETTEMBRE - In Libano e in Siria migliaia di cercapersone dei miliziani e dirigenti di Hezbollah esplodono contemporaneamente causando 10 morti e migliaia di feriti.
27 SETTEMBRE - Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, viene ucciso in un massiccio raid a Beirut.
1 OTTOBRE - L’Iran attacca Israele con centinaia di missiliin risposta alle uccisioni di Haniyeh e Nasrallah.
1 OTTOBRE - Inizia l’invasione israeliana del Libano.
16 OTTOBRE - A Rafah viene ucciso Yahya Sinwar, successore di Haniyeh ed imprendibile capo di Hamas nella Striscia.
24 OTTOBRE - L’Idf annuncia la morte del presunto successore di Nasrallah, Hashem Safieddine.
27 NOVEMBRE - Raggiunto un cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele mediato dagli Stati Uniti.
15 GENNAIO 2025 - Trump annuncia l’intesa tra Israele e Hamas per una seconda tregua e lo scambio di prigionieri che entra in vigore il 19. Trentatrè ostaggi, tra cui otto cadaveri, vengono scambiati con quasi duemila prigionieri palestinesi.
18 MARZO - Israele riprende a bombardare Gaza.
12-24 GIUGNO - Scoppia una guerra lampo di 12 giorni tra Israele e Iran. Teheran reagisce prendendo di mira le basi Usain Qatar e obiettivi militari e civili in Israele.
24 GIUGNO - Trump annuncia una tregua. Secondo una Ong, la guerra ha causato oltre mille morti in Iran e 28 in Israele.
22 AGOSTO - L’Onu dichiara lo stato di carestia a Gaza.
9 SETTEMBRE - Israele colpisce i leader di Hamas nel cuore di Doha.
15 SETTEMBRE - Israele lancia una maxi operazione di terra nella Striscia con i tank che entrano a Gaza City. Quasi un milione di palestinesi sfollati.
29 SETTEMBRE - Trump presenta un accordo di pace in 20punti che prevede il rilascio degli ostaggi, il disarmo di Hamas, la fine dell’offensiva israeliana a Gaza, il ritiro dell’Idf e un Board of Peace per la gestione della Striscia guidato dallo stesso presidente Usa.
8 OTTOBRE - Dopo intensi negoziati a Sharm, Trump annuncia l’accordo sulla prima fase dei colloqui con la liberazione dei20 ostaggi ancora vivi, di circa 2 mila prigionieri palestinesi, il cessate il fuoco e un ritiro iniziale dell’Idf dalle città della Striscia, esclusa Rafah, 400 camion di aiuti al giorno.
13 OTTOBRE - Hamas consegna alla Croce Rossa i 20 ostaggi vivi e i primi quattro corpi dei ostaggi deceduti. Israele rilascia 1.996 detenuti palestinesi.
22 GENNAIO 2026 - Il Board of Peace viene ufficialmente fondato dal presidente Trump durante il World Economic Forum di Davos.
26 GENNAIO - Dopo 843 giorni di prigionia, le forze israeliane individuano e rimpatriano il corpo di Ran Gvili, l’ultimo dei civili israeliani rapiti.
17 APRILE - Entra in vigore un accordo, mediato dall’amministrazione statunitense, per un nuovo cessate il fuoco di 10 giorni tra Israele e il Libano.
LUGLIO-AGOSTO - Gli Stati Uniti elaborano una ‘Fase 2’ conun principio di intesa per il disarmo di Hamas. Netanyahurifiuta, chiedendo un disarmo ‘totale e verificato’. A Roma due round di colloqui per la pace in Libano (14 -15 luglio e 4-6agosto).
AGOSTO-SETTEMBRE - Israele intensifica i raid aerei sulla Striscia. Le organizzazioni internazionali denunciano una situazione sanitaria catastrofica.
16 SETTEMBRE - Almeno 21 palestinesi, tra cui 12 bambini, rimangono uccisi nel crollo di un edificio pericolante a Gaza.* 23 SETTEMBRE - Presentato a New York il piano per la ricostruzione di Gaza.
27-28 SETTEMBRE - Netanyahu viene accusato di essere stato allertato nel 2023 da Emirati Arabi e Egitto dell’imminenza dell’attacco di Hamas. Il premier nega e scarica la responsabilità sull’intelligence. Ronen Bar, l’ex direttore dello Shin Bet, annuncia una denuncia per diffamazione.
