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Guerra

Hamas, gli Usa smantellano una rete di finanziamento da oltre 2 milioni di dollari

Washington colpisce tre persone e due associazioni benefiche accusate di aver convogliato fondi al gruppo islamista attraverso organizzazioni di facciata e criptovalute. Incriminato anche il presunto coordinatore della rete, Saleem al-Zaq

Gli Stati Uniti hanno annunciato lo smantellamento di una rete di finanziamento di Hamas che aveva raccolto oltre 2 milioni di dollari per il gruppo islamista, imponendo sanzioni a tre individui e a due organizzazioni benefiche con sede in Francia e incriminato il presunto capo della rete. Washington ha definito l’azione un “eccezionale lavoro di antiterrorismo” volto a smascherare “una sofisticata architettura di finanziamento pluriennale”. “Le organizzazioni terroristiche come Hamas si affidano a sofisticati facilitatori finanziari e a schemi fraudolenti concepiti per sfruttare l’opinione pubblica al fine di sostenere le proprie operazioni”, ha dichiarato il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent. “Il Tesoro continuerà a individuare e isolare coloro che forniscono ad Hamas le risorse finanziarie vitali per la sua sopravvivenza, imponendo loro le dovute conseguenze”. “Questi provvedimenti svelano una sofisticata architettura di finanziamento pluriennale che ha trasferito oltre 2 milioni di dollari ad Hamas attraverso organizzazioni di facciata e canali di criptovaluta, dimostrando la costante capacità dell’organizzazione di adattare i propri meccanismi di raccolta fondi per eludere i controlli”, ha affermato infine il Dipartimento del Tesoro Usa. La rete ha raccolto oltre 2 milioni di dollari tra il 2020 e il 2026, di questi, 1,5 milioni dopo l’invasione del sud di Israele guidata da Hamas il 7 ottobre 2023, che ha causato la morte di 1.200 persone, in gran parte civili.

Tra i soggetti sanzionati c’è Saleem al-Zaq, identificato come un membro di Hamas che supervisiona la rete finanziaria e collabora con l’ufficio stampa del gruppo, accusato di far parte dell’ala militare di Hamas e residente a Gaza. Il Dipartimento di Giustizia ha affermato che al-Zaq ha raccolto oltre 1,7 milioni di dollari attraverso organizzazioni di facciata e ha trasferito il denaro ad Hamas. Sono stati inoltre colpiti da sanzioni Faouzi Barika e Amel Oualid, delle organizzazioni benefiche con sede in Francia “Association Baraka” ed “Ensemble C Mieux”. “Faouzi Barika e Amel Oualid operano dalla Francia, dove gestiscono presunte organizzazioni benefiche che, apparentemente, raccolgono fondi per scopi umanitari a sostegno dei civili di Gaza”, ha dichiarato ancora il Tesoro degli Stati Uniti. L’Fbi ha affermato che tali individui erano coinvolti in un complotto volto a “convogliare denaro verso Hamas e alimentare attacchi violenti”. Al-Zaq, 45 anni, è l’uomo incriminato con l’accusa, tra le altre, di cospirazione per fornire sostegno materiale ad Hamas. Secondo quanto dichiarato dal procuratore federale Jamie McDonald, del Distretto Meridionale di New York, egli avrebbe “gestito una rete internazionale di raccolta fondi per Hamas, raccogliendo donazioni da privati in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti”.

I fondi finiscono dunque «di fatto» nelle mani di Hamas tramite il membro della sua ala armata, al-Zaq. Per le persone e le organizzazioni coinvolte, le sanzioni americane comportano il congelamento dei beni eventualmente detenuti negli Stati Uniti. Tali misure impongono inoltre alle aziende americane (ad esempio Mastercard) di interrompere qualsiasi rapporto finanziario con esse, pena il rischio di essere a loro volta colpite da sanzioni. Una dichiarazione del Procuratore Generale dell’amministrazione Trump, Todd Blanche, ha affermato che “chiunque finanzi o assista” gruppi terroristici deve aspettarsi di dover affrontare un procedimento penale federale. Una distinta dichiarazione del direttore dell’FBI dell’amministrazione Trump, Kash Patel, ha chiarito che l’agenzia “non dimenticherà mai l’orribile attacco di Hamas contro Israele” del 7 ottobre 2023 e che “non smetterà mai di impegnarsi per bloccare i finanziamenti ai terroristi di Hamas”.

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