Ideologia, frustrazione professionale, soldi sono le principali motivazioni che spingono una spia a tradire. Proprio la necessità di denaro potrebbe aver motivato August Hanning, dal 1998 al 2005 direttore del servizio segreto esterno della Germania Bnd, a trasmettere informazioni altamente classificate della stessa agenzia a una potenza straniera, motivo per cui è stato arrestato ieri nella sua abitazione di Nordwalde presso Münster. Secondo Der Spiegel, Hanning avrebbe fornito documenti del Bnd dell’Azerbaigian, Stato con cui coltivava da anni stretti rapporti sedendo nella presidenza del Forum tedesco-azero. Per la Bild, invece, aveva stretto legami con Russia e Cina. Per questo e altri sospetti estremamente gravi, che comprendono spionaggio, acquisizione di segreti di Stato, tentato tradimento, l’ex funzionario a riposo dal 2009 è stato prelevato dalla polizia dalla sua villetta, sotto sequestro nel quadro del fallimento nel 2019 della banca lettone Pnb. Già nel consiglio di sorveglianza dell’istituto di credito, Hanning deve un risarcimento di 3,5 miliardi per responsabilità nel crack della società.
Ottantenne, il grande vecchio dei servizi segreti tedeschi è stato portato via dagli agenti in passamontagna: un’immagine ingloriosa per un servitore dello Stato, che alla sua sicurezza ha dedicato più di 20 anni di carriera. Una vita nell’ombra in cui Hanning accumula contatti che gli tornano utili quando, in pensione, si reinventa consulente privato e presidente della società di sicurezza System 360. Uno di questi collegamenti, quello con Danny Yatom direttore del Mossad israeliano dal 1999 al 2001, appare cruciale nella vicenda che ha portato all’arresto dell’ex capo del Bnd. Attraverso Yatom, Hanning avrebbe reclutato una squadra di israeliani, tra cui l’ex agente del Mossad David Barkay, impiegata nel 2022 nel fallito tentativo di rapire da Gråsten in Danimarca, i nipoti dell’imprenditore Eugen Block, amico dell’ex direttore del Bnd. È il deragliamento della disputa sull’affidamento della prole che divide la figlia di Block, Christina, dall’ex marito Stephan Hensel. Il caso finisce al tribunale di Amburgo, dove Hanning è chiamato a deporre come indagato e nega ogni accusa. Nel frattempo, gli inquirenti trovano nel computer dell’ex direttore del Bnd documenti top secret dello stesso servizio: da qui parte l’inchiesta che ha portato all’arresto. Più di 2.000 fascicoli sarebbero stati sottratti dagli archivi del Bnd per passare, almeno in parte, a un agente azero. Per ottenere il materiale, Hanning avrebbe utilizzato come fonte a pagamento Manfred D., già suo capo di gabinetto al Bnd. Alla guida dell’ufficio del direttore del servizio ininterrottamente dal 2012 a marzo scorso, D. avrebbe fornito informazioni classificate ad Hanning dal 2010 al 2022 e per tale motivo è stato arrestato ieri in Baviera.
