«Sala come Calabresi, ma anche Bertolé, Majorino e la solita sinistra salottiera. Ripetono come un mantra che il problema della rabbia giovanile va capita e qualcuno la giustifica pure. Inizino a riconoscere che le politiche buoniste di accoglienza hanno fallito - attacca Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Forza Italia-. I figli di seconda e terza generazione vogliono rimanere ai margini anche a causa dei modelli a cui si ispirano. Come ad esempio Marracash che getta benzina sul fuoco e dice che quei ragazzi fanno bene a ribellarsi al sistema». Proprio lunedì, all’indomani delle devastazioni in centro, il rapper della Barona aveva dato il suo sostegno alla rivolta: «Chi mi conosce sa bene da che parte sto. Le diseguaglianze sociali sono la mia battaglia, alla ribellione ho dedicato la mia vita. Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all’inizio. Con le buone non cambi le cose» il suo post.
Le frasi del rapper, con lui anche Ghali - «contento che le persone stiano scendendo in piazza a manifestare il proprio diritto e a cercare delle risposte» - e Sayf, hanno scatenato una tempesta di reazioni indignate. «Ok, mi sono preso una vagonata di m..., ci sta, me lo aspettavo - ammette Marracash -. Però io non ho mai inneggiato alla violenza. Ma quando questa violenza succede, bisogna farsi delle domande - prosegue il rapper -. Cosa porta dei minorenni a mettersi il cappuccio e andare a rischiare di essere presi a manganellate o arrestati in centro? Pur nella follia del gesto sono sintomo di qualcosa».
Ecco dunque che De Chirico lancia la sua provocazione: un concerto organizzato dal rapper e da Sala per ripagare i danni. Il riferimento è al concerto che Marracash ha organizzato alla Barona a prezzi popolari il 18 aprile i cui proventi sono andati per attività sociali e alla riqualificare il quartiere. «Invito il sindaco, alla continua e disperata ricerca del dialogo con i giovani, sempre pronto a ricevere a Palazzo Marino i trapper come se fossero capi di stato (dopo la sassiuola a San Siro contro la polizia Sala aveva ricevuto a Palazzo Marino Rondo Da Sosa e Sacky nella foto) a convocare il famoso rapper per una chiacchierata e magari organizzare un concerto di raccolta fondi per ripagare i danni ai negozianti derubati e i cui locali sono stati vandalizzati».
