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Agenti e parà in campo per difendere la città. La risposta ai violenti

I manifestanti non rinunciano a prendere di mira Milano e il centro, nonostante l’imponente dispositivo di sicurezza in piazza

Soldiers patrol next to the Duomo gothic cathedral after Italy Premier Giorgia Meloni announced new security measures on Tuesday aimed at tackling the kind of violent protests that caused damage to Milan's central shopping district when weekend rioters, in Milan, Italy, Friday, Oct. 23, 2026. (AP Photo/Luca Bruno) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Oggi e domani Milano sarà protetta, anzi blindata, ma niente serrate. Le forze dell’ordine presidieranno, in previsioni di nuovi disordini dopo quelli del 17 e 18 ottobre, ma l’intenzione è di non fermare la città. L’attenzione - nessuno lo nega è massima. I 500 parà della Folgore sono arrivati nella tarda serata di giovedì e il dispositivo di sicurezza, integrato con le forze dell’ordine, sarà schierato già dalla mattinata di oggi. E il procuratore Marcello Viola ha rafforzato i turni dei pm in vista dei molti fermi.I manifestanti violenti non hanno intenzione di lasciare in pace Milano. Nonostante l’imponente schieramento di forze in campo per contrastarli. Milano offre una visibilità senza pari, come Parigi. Ieri pomeriggio le ultime riunioni operative hanno definito il piano. Per l’ordine pubblico sarà schierato un maxi contingente di un migliaio di operatori tra polizia, carabinieri, finanzieri e vigili. Oltre ai celerini, in tenuta anti sommossa, ci saranno squadre più «dinamiche», pronte a spostarsi velocemente e a bloccare i devastatori in fuga. I soldati, con in dotazione per spostarsi i blindati Lince, saranno impiegati in pattuglie miste con poliziotti e carabinieri o anche autonome e presidieranno gli obiettivi sensibili. Molto verrà fatto in chiave preventiva. Dalle prime ore di oggi scatteranno i controlli in strada, con perquisizioni e fermi di persone con precedenti o con addosso passamontagna o qualsiasi tipo di arma. Lo stesso filtraggio sarà attivato nelle stazioni, sia le milanesi sia quelle di partenza dei manifestanti. Nelle caserme sono pronti hub dedicati all’identificazione e allo smistamento dei fermati.Quali le «zone rosse»? Punti nevralgici dello shopping o dal valore simbolico.Piazza Duomo, ma anche corso Vittorio Emanuele, via Dante, il Castello, corso Buenos Aires, Porta Venezia, Citylife, Porta Nuova, stazione Centrale, San Vittore, Darsena. È sotto sorveglianza tutta l’area dentro la cerchia dei Navigli. Se non saranno presi d’assalto gli identici luoghi di una settimana fa, nel mirino saranno sempre zone centrali. Sulla carta sono previsti, e autorizzati dalla Questura, solo presidi statici. Quello contro il caro vita della Usb Lombardia in piazza Cavour dalle 11, alla stessa ora quello in piazza XXV Aprile di Blocco Studentesco, movimento vicino a Casa Pound, e il presidio pro Pal dalle 16 alle 18 in piazza Leonardo da Vinci. In Duomo e dintorni non ci sono manifestazioni ufficiali. Ma il neocostituito Movimento 17 Ottobre ci sarà. Dove? A che ora? Doveva essere in Duomo alle 15, ma poi sul web è arrivato l’ordine ai simpatizzanti di diventare «liquidi». L’annuncio: «Non andate in piazza Duomo. Non vi troverete nessuno di noi e troverete molti di loro». Ancora: «Nessun luogo anticipato, nessun cordone già pronto». Gli autoconvocati - sono attesi anche da fuori Italia, in particolare dalla Francia - sapranno tutto all’ultimo: «Alle 14.30 in ogni città chiameremo tre concentramenti. Tre punti distinti per città, resi noti solo mezz’ora prima». Alle 15.30 «i tre concentramenti si muoveranno in corteo verso il punto indicato, per ritrovarsi insieme verso un’unica grande piazza». Perciò la polizia Postale setaccia la Rete, allo scopo di intercettare e capire un minuto prima il flusso dei violenti. Infine la mina vagante degli anarchici. Hanno annullato una manifestazione annunciata da tempo e il sospetto è che intendano partecipare a eventuali disordini, accorrendo dove serve e dando man forte con il proprio patrimonio di esperienza in guerriglia. Sugli scontri della scorsa settimana intanto il pool antiterrorismo della Procura ha aperto un fascicolo «contenitore» per indagare sul ruolo dei social e su una eventuale regia occulta. Mentre ieri sera davanti al carcere di San Vittore una cinquantina di persone ha manifestato «solidarietà» agli arrestati in piazza.

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