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Blocco dei tir, Urso: “Identificati i camionisti per rimuovere i presìdi”. I sindaci di Bari e Napoli: “Rischio paralisi”

Le associazioni degli autotrasportatori hanno invitato a rimuovere i blocchi dopo la riapertura del dialogo col governo. Sbloccati fondi per un miliardo

Primo intervento del governo sul blocco dei tir. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso del question time alla Camera, in merito alla protesta dell’autotrasporto, ha spiegato che “rimangono sul campo dei presìdi, o anche dei blocchi sporadici, dei quali le stesse associazioni degli autotrasportatori hanno richiesto ufficialmente, con comunicato congiunto, la rimozione, ritenendo ingiustificabile continuare a bloccare il Paese dopo la riapertura del dialogo, considerata positiva”.

Un analogo “appello è arrivato dalle associazioni industriali del Mezzogiorno e, ovviamente, dai consumatori. Il Viminale riferisce che si sta procedendo alle identificazioni, anche al fine di rimuovere i presìdi”. Infatti, ha spiegato il ministro, anche “impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale, con conseguenze penali, anche detentive. È importante - e credo che sia significativo ed emblematico - che le stesse associazioni dei trasportatori chiedano al ministero dell’Interno di far rimuovere i blocchi”. Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo.

E nel caso in cui perdurassero le condizioni di conflitto che hanno portato all’aumento del prezzo dei carburanti, con conseguenti rincari per gli autotrasportatori, “si procederebbe con altre tipologie di misure che, comunque, saranno concordate nel tavolo con i ministeri competenti e le associazioni di categoria”. A livello pratico, il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha sottolineato che “il Governo si è impegnato al tavolo di ieri a sbloccare oltre un miliardo di euro per gli autotrasportatori. Nello specifico, 434,8 milioni già stanziati per compensare i maggiori costi del gasolio e circa 590 milioni per il rinnovo dei mezzi, il cui decreto attuativo è in corso di perfezionamento con il Mef. Il Mit ha ricevuto circa 31.000 domande relative al periodo marzo-agosto e sta concludendo l’istruttoria. Il credito copre fino al 70% della maggiore spesa rispetto al prezzo di febbraio, anche sul mercato extra-rete”. E con un ulteriore intervento normativo, ha aggiunto Urso, “abbiamo disposto 102,5 milioni aggiuntivi, oltre ai 20 già stanziati dallo stesso decreto”.

Ovviamente cresce la preoccupazione tra i sindaci, soprattutto del sud, per le conseguenze del perdurare del blocco su strada dei trasporti. “La situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore”, si legge in una nota congiunta dei sindaci di Bari e di Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi. “Prendiamo atto degli impegni economici annunciati dal Governo, ma occorre accelerare concretamente la risoluzione della vertenza. Chiediamo al Governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 perché rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti”, hanno concluso. Un appello al quale si è unito anche il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca: “Si rischia ormai una paralisi generale, dalla raccolta dei rifiuti ai rifornimenti di carburante, fino alle attività scolastiche e universitarie e alla perdita di produzioni agricole che rischiano di andare al macero”. Il sindaco si dice pronto a ricevere una delegazione dei manifestanti nella giornata di domani, per verificare le criticità e contribuire al superamento delle emergenze. Nel frattempo il ministro Matteo Piantedosi ha convocato per questa sera una riunione con i prefetti delle città coinvolte dalle proteste, “anche al fine di sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali”. Per stanotte il Viminale ha previsto la scorta per 500 automezzi soltanto all’interno della regione campana, al fine di garantire le regolari operazioni di carico e di scarico.

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