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Capuozzo: “Ho un tumore”. Forza Toni, giornalista leone

Il reporter rompe il silenzio con un post dopo le voci sulle sue condizioni. L’abbraccio dell’Italia. Zaia: “Tanto ancora da dirci”

Tony Capuozzo

Forza Toni! Il leone del giornalismo ha fatto la cosa giusta anche questa volta prendendo carta e penna digitali.

Dopo sussurri vergognosi che lo davano mezzo morto, in rianimazione, ha pubblicato un post per sgomberare il campo da insinuazioni e stupidaggini. In pigiama e sorridente, in mezzo a medici ed infermieri, come nel suo stile nei momenti difficili, ha pubblicato la foto sulla pagina Facebook. E scritto senza tanti giri di parole: «Amo abbastanza la privacy e trovo abbastanza insopportabile il pettegolezzo sanitario da farmi dire senza esitazione: sì, ho un tumore».

Un paio di settimane fa si sentiva molto affaticato e con dolori fastidiosi, che lo avevano aggredito all’improvviso.

Nel suo amato Friuli, dove era tornato a vivere, è andato in ospedale per accertamenti. Il tumore «proverò ad affrontarlo come sono capace, con l’aiuto dei medici e tanti piccoli e grandi affetti» scrive Capuozzo pensando alla famiglia, alla compagna, alla sua storica assistente.

Gli mancherà sicuramente Decio, un cagnolino birbante che si porta dietro dappertutto, ma adesso lo aspetterà a casa.

L’ultima volta che l’ho sentito dall’ospedale aveva la voce pimpante di chi ne ha viste tante e affronterà, per vincerla, anche questa battaglia. Nel post «tra le cose lasciate a metà» fa riferimento ai «conti per i funerali di Alla». Sembra un passaggio strano, ma Toni era rimasto molto colpito dalla tragica scomparsa di Alla Tcheranovskaya, interprete di 68 anni di origini russe, intossicata dal monossido di carbonio a Udine. Abbandonata da tutti, ma non da lui. E poi aggiunge che «i conti con la mia vita li ho fatti senza saperlo nel podcast di Luca Zaia, il Fienile». Un lungo racconto a cuore aperto con ricordi di guerra, come il cecchino che ha sparato a Capuozzo e alla sua troupe all’assedio di Sarajevo. Non è un caso che Zaia, fra migliaia di commenti affettuosi su Facebook, abbia scritto «Caro Toni è una notizia che davvero mi colpisce tanto nel cuore. () Forza, amico mio, abbiamo ancora tante cose da dirci e tanti momenti da condividere».

Gente comune che gli dà del lei, amici, autorità, tutti vogliono fare sentire la vicinanza e augurargli di vincere la battaglia. Maria è passata per lo stesso calvario: «Forza signor Capuozzo! Anche io dopo tante sofferenze ne sono uscita! La voglio rivedere in televisione più forte che mai!». Toni ha ancora tanto da dare al giornalismo, nel dibattito pubblico con le sue posizioni controcorrente, nelle affollate conferenze adorato dalla gente comune.

All’inizio del mese per un articolo sugli inviati di guerra mi aveva detto che sono «oramai dei Panda. Però, sul campo, ci sarà sempre bisogno di un testimone autentico, necessario e prezioso», come Toni Capuozzo. Dagli amici e colleghi che chiamano per sapere di più, a tutto il Giornale, ripetiamo solo due parole: «Forza Toni».

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