La «Cascina Cuccagna» in zona Porta Romana dopo 14 anni torna all’asta. La giunta comunale aveva approvato le linee guida un paio di mesi fa e ieri ha aperto il bando per raccogliere le offerte. Il canone a base d’asta è pari a 102.338,25 euro e la concessione durerà diciotto anni. La storica cascina che negli anni è diventata una meta di moda (anche) per il locale «Un posto a Milano», aperto da colazione a cena e diventato di moda anche per i brunch e gli aperitivi, è stata inaugurata nel 2012 dopo sette anni di restauro conservativo. Il contratto per il complesso di 1.930 metri quadrati che oggi vengono utilizzati come ostello, bar-ristorante, libreria, vivaio, una ricca programmazione che va dai laboratori per i bambini a mercatini, mercato agricolo, Hub Aiuto Alimentare, è scaduto nel luglio 2025 e quindi il Comune che è proprietario deve rimettere lo spazio a bando. E questa volta, vista l’attrattività del posto, gli attuali inquilini - Consorzio Cascina Cuccagna - potrebbero fare i conti con una bella concorrenza, anche se il 70% degli spazi è all’utilizzo per progetti di tipo sociale. Alla voce destinazione d’uso è indicato «sede associativa e/o sviluppo di progetti sociali, culturali, sportivi, educativi e formativi». Sarà confermata la possibilità di mettere a reddito il 30% della cascina con «punti di ristoro, aree conviviali, attività commerciali e artigianali» che possano «contribuire alla sostenibilità economica dell’iniziativa proposta». É escluso il rinnovo automatico agli assegnatari. Sarà possibile presentare offerte fino alle ore 12 del 15 gennaio. L’offerta tecnica vale fino a settanta punti e quella economica 30 punti.
E dopo le polemiche e le petizioni contro lo «sfratto» del’ex «Wow Spazio Fumetto» di viale Campania il Comune deve già fare i conti con un ricorso al Tar della Lombardia che contesta la nuova aggiudicazione. La giunta, dopo l’addio del museo del fumetto a metà giugno del 2025, ha lanciato un bando che si è chiuso a fine agosto con l’assegnazione a Fondazione Progetto Mirasole (in cordata con Fondazione Arca e Centro culturale di Milano). L’ex deposito Atm dovrebbe aprire con il nome «La Rimessa», in omaggio al suo passato, e al posto dei fumetti ci saranno attività sociali e culturali, corsi di formazione per persone fragili, social market, doposcuola. Dovrebbe, appunto. Si scopre che la giunta Sala ha dovuto approvare la scorsa settimana la costituzione in giudizio per difendersi dal ricorso da Milano e Nuvole Ets, che aveva partecipato al bando e chiede «l’annullamento previa sospensione» del’aggiudicazione. Fondazione Progetto Mirasole era stata inizialmente esclusa, ma presentato istanza di autotutela ed è stata riammessa alla procedura di gara. La palla passa ai giudici.
