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De Luca sugli scontri violenti: “Manganellata tra capo e collo, una lezione che non si dimentica”

L’ex governatore della Campania Vincenzo De Luca è tornato a commentare con la consueta durezza le tensioni e gli scontri di piazza: ecco che cosa ha detto

De Luca: "Smantelleremo tutti i campi rom in Campania"

Le uscite roboanti e i toni perentori sono ormai un marchio di fabbrica di Vincenzo De Luca. L’ultima presa di posizione giunge durante il suo consueto appuntamento video settimanale, in cui l’ex governatore campano ha tracciato una linea d’azione durissima nei confronti di chi ha seminato disordini a Milano e in altre città la settimana scorsa. Tolleranza zero, anche in caso di nuove mobilitazioni sul territorio nazionale. La strada indicata dal sindaco di Salerno per contenere le frange violente è una sola: fermezza assoluta.

“Un poco alla volta dovremmo convincerci che questa linea che mi permetto di suggerire è l’unica possibile”, dichiara nel suo videomessaggio. “La risposta alla violenza oggi deve essere dura e immediata. Nessuna sovrapposizione di piani fra problemi di lungo periodo e l’oggi. Oggi occorre la repressione. Punto”.

De Luca aggiunge che, da persone responsabili, tutti quanti sono chiamati a fare un lavoro di lungo periodo. Cita Jean Jaurès, intellettuale francese: “Noi insegnamo ai giovani, non quello che sappiamo ma quello che siamo”. L’insegnamento più importante da dare ai ragazzi, insiste l’ex governatore, è l’esempio di vita. Una delle ragioni per le quali i giovani appaiono così tanto senza speranza è che non ci sono più grandi esempi da seguire.

L’unico buon esempio esistente ai nostri giorni, secondo De Luca, è papa Leone XIV.

Per quanto riguarda le manifestazioni e gli atti violenti e criminali, il sindaco di Salerno ha una sola ricetta. “Se qualcuno ha intenzione di andare a spaccare vetrine, che le forze di Polizia usino senza preoccupazione quegli strumenti difensivi che pure hanno in dotazione”, afferma. “Fra capo e collo, diciamo così. Senza preoccuparsi. Anche questa è un’iniziativa che ha un grande effetto pedagogico. Se hai una manganellata fra capo e collo pure questa è una bella lezione che non si dimentica”.

Un’impostazione rigorosa che mal si concilia con la sensibilità espressa dal Partito Democratico. Del resto, però, lo stesso De Luca, come sindaco di Salerno, ha dato in dotazione i manganelli ai vigili urbani, arrivando infine a istituire il Nos, uno speciale gruppo della municipale che si occupa di questo genere di problematiche.

Un altro suo suggerimento è quello di abbassare l’età punibile. “Se consideriamo che un ragazzo a 15-16 anni è in grado di distinguere tra il bene e il male può essere punito per quello che fa”, dichiara. Quanto ai giovanissimi, in caso di illecito, devono essere i genitori a pagare, anche fino a 20mila euro.

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