L’alleanza tra musulmani e la sinistra non è più fantapolitica. L’appello rivolto da Roberto Hamza Piccardo all’opposizione per un’intesa in vista delle prossime elezioni Politiche non stupisce il centrodestra. Galeazzo Bignami, capogruppo di Fdi alla Camera, rilancia sui social un’immagine sulla notizia pubblicata da Giulia Sorrentino accompagnata dalla scritta: «Sinistra e islam contro gli italiani». Secco e lapidario il suo commento: «Avevate dubbi? Io no». Anche Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, interpellato dal Giornale, non si mostra stupito: «Entrambi puntano sulla destrutturazione dell’Italia. I primi pensano di gestire i secondi da una posizione di potere, gli islamici restano fedeli per natura al Corano prima che alla Costituzione. Se vinceranno ne vedremo delle belle, si fa per dire». Da Bruxelles arriva il monito dell’europarlamentare Carlo Fidanza: «Quello che Piccardo ha delineato per l’Italia non è altro che quanto sta già avvenendo in Francia da anni e che
va sotto il nome di islamo-gauchismo. Sono divisi sui valori profondi, ma sono uniti nella volontà di destrutturare le nostre società». Lucio Malan, capogruppo dei senatori meloniani, si chiede: «Come può la sinistra, così a favore dei diritti delle donne, così pro LGBT, accettare il connubio con gli estremisti musulmani che su donne e LGBT dicono e fanno tutto l’opposto? Che cosa hanno in comune? Temo che in comune abbiano l’ostilità verso la nostra civiltà dalle radici giudaico cristiane». Secondo il senatore forzista Maurizio Gasparri, le parole di Piccardo «confermano che la sinistra svolge una politica arrendevole rispetto ai processi di integrazione che, invece, si dovrebbero basare sul rispetto della religione, sulla prevalenza dei valori costituzionali anche per quanto riguarda i diritti delle donne e dei minori, che alcuni gruppi islamici, estremisti e fondamentalisti non rispettano». Sul tema sono intervenute con una nota anche le eurodeputate della Lega. «Piccardo getta finalmente la maschera: l’Islam politico ha trovato nella sinistra il suo cavallo di Troia. La tanto
decantata integrazione altro non è che un patto elettorale: voti in cambio di concessioni», dichiara Ceccardi. Anche Sardone non ha dubbi: «Le associazioni musulmane vogliono raggiungere i propri obiettivi sfruttando la sottomissione’ dei partiti di sinistra pronti a tutto pur di ottenere consenso elettorale. Sono disponibili anche a calpestare i nostri valori, la nostra identità e persino i diritti delle donne pur di calamitare sostegno alle elezioni». Cisint, infine, rivendica la messa al bando dei Fratelli Musulmani da parte del Parlamento europeo: «Un atto di coraggio per difendere le nostre libertà e le nostre istituzioni da chi vuole impossessarsene. E proprio per questo ora gli islamisti tremano e cercano canali per resistere e combattere quella destra che li vuole bloccare. Lo fanno ufficializzando la loro saldatura con l’estrema sinistra, un’alleanza santa in nome di Allah».
