Arriverà in aula nella terza settimana di novembre, il ddl antisemitismo. Dopo un nuovo rinvio, è la previsione che fa il relatore del provvedimento, Paolo Emilio Russo, deputato di Forza Italia, tranquillizzando : “La legge sta andando avanti, non ci sono intoppi, se non procedurali” ha spiegato Russo, nel corso di un’intervista, trasmessa da Radio Radicale, che rassicura sul percorso e sull’esito finale di un disegno di legge che è molto atteso, come strumento di contrasto di un’emergenza antisemitismo che ha conosciuto una nuova recrudescenza, legata anche al clima d’odio nei confronti dello Stato ebraico portato avanti da ambienti antagonisti ed estremisti - legittimati spesso da figure della politica o delle organizzazioni internazionali.
Il ddl non prevede sanzioni penali, multe o misure repressive, ma interventi di natura educativa e culturale, di tipo preventivo. “La legge non permette discriminazioni ma non ha un apparato sanzionatorio, non prevede multe, sanzioni, non limita la libertà, ha un valore positivo, educativo, di prevenzione, quindi è complicato giustificare una posizione contraria”. Il ddl è stato approvato in Senato a marzo con un contributo trasversale. La proposta mette insieme testi diversi, di vari partiti e schieramenti. E il testo finale è stato votato da una maggioranza che va oltre il centrodestra, arriva ad Azione e Italia viva, fino a settori del Pd. Il Partito democratico infatti si è spaccato in tre, mentre Avs e 5 Stelle hanno votato contro. Proprio le divisioni interne al Campo largo hanno indotto l’opposizione a caldeggiare un rinvio, disposto poco meno di un mese fa. Paradossalmente, pur rimandata, ora l’approvazione dovrebbe essere più spedita grazie ai tempi contingentati.
“Abbiamo esaurito la fase della discussione generale in aula, una discussione onesta e esauriente - ha proseguito Russo - adesso è in calendario dell’aula, purtroppo prima c’è stato un rinvio tecnico, e questa settimana e sospetto anche la prossima, avendo all’ordine del giorno dell’aula dei decreti che hanno precedenza, slitta in coda”. “Immagino che massimo tra due settimane riusciremo a votarla - prosegue Russo - credo anche rapidamente, con i tempi contingentati, quindi ad approvarla”. “Mi sento di garantire che non ci sono problemi politici. La legge è il risultato di una combinazione di diverse proposte ed è stata approvata con una maggioranza più larga della sola maggioranza di centrodestra, da forze che continuano a ritenere quel compromesso arrivato all’aula, raggiunto in Senato una buona legge, equilibrata. Non credo che sarà modificata, salvo sorprese dell’ultima ora che, come relatore, tenderei a escludere”. “Evidente che nel Campo largo hanno un problema con questo legge, è un tema politico che dovranno risolvere loro”.
Russo ha anche accennato all’evoluzione del quadro internazionale - riferimento alle elezioni appena celebrate in Israele - e all’effetto che questo potrebbe avere proprio nel Campo largo, che sempre si dibatte con lacerazioni interne e tormenti in politica estera: “La legge è nata in un contesto di forti tensioni. Il clima è cambiato - questo il suo auspicio - vediamo se questo in qualche modo aiuterà che avrebbe dei dubbi”.
