«Rendiamo omaggio alla memoria di Norma Cossetto, brutalmente uccisa 83 anni fa. Una giovane donna, martire della tragedia delle foibe, la cui vita fu spezzata dall’odio e dalla violenza. La sua storia ci richiama al dovere del ricordo e alla responsabilità di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di questa dolorosa pagina della nostra storia. Custodirne la memoria significa restituire voce e dignità a chi ha sofferto e impedire che il silenzio ne cancelli il sacrificio. Una preghiera per lei e per tutte le vittime delle foibe». Così ieri la premier Giorgia Meloni ha ricordato un dramma per troppo tempo dimenticato. «A 83 anni dal martirio, il suo ricordo resta più vivo che mai», ha detto il deputato Riccardo De Corato che con una delegazione di FdI e il presidente del Senato Ignazio La Russa le ha ieri reso omaggio a Milano. «Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943 - ha ricordato -, la giovane studentessa istriana di appena 23 anni, dopo essere stata imprigionata e sottoposta a terribili violenze, venne barbaramente uccisa e gettata in una foiba. Norma Cossetto, alla quale nel 2005 il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì la Medaglia d’Oro al Merito civile alla memoria, è diventata un simbolo della tragedia vissuta dagli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Ricordarla oggi significa rendere omaggio non soltanto a una giovane donna alla quale furono strappati la vita e il futuro, ma anche a tutti i martiri delle Foibe e alle migliaia di italiani costretti ad abbandonare la propria terra durante l’esodo giuliano-dalmata». Concludendo che «il sacrificio di Norma, il dramma delle Foibe e quello dell’Esodo devono appartenere alla memoria di tutti gli italiani».
«Ricordare la sua vicenda - le parole di La Russa - significa rendere omaggio alla sua dignità e al suo coraggio e, al tempo stesso, restituire volto e memoria alle tante vittime di quella tragedia. La memoria non deve alimentare divisioni, ma contribuire a costruire una coscienza nazionale più consapevole».
