Difendono l’islamista perché si contendono lo stesso elettorato. Ilaria Salis, euro-prodigio di Avs, dice che Siher, accusato di istigazione a delinquere con finalità terroristiche, è il «capro espiatorio» del governo. Lo sostiene pure Stefania Ascari, deputata dei 5Stelle che ha partecipato a diverse iniziative con Hannoun, in carcere con l’accusa di essere il referente di Hamas in Italia. Ascari ha anche aiutato Hannoun a raccogliere fondi per l’ Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese, al centro della maxi-inchiesta dell’Antiterrorismo di Genova. Salis ha scritto sui social che Siher, marocchino di seconda generazione indagato per istigazione a delinquere con finalità di terrorismo, «sembra incarnare solo il capro espiatorio ideale». E ha aggiunto, dopo avergli espresso «solidarietà»: «Italiano di seconda generazione, razzializzato, di fede musulmana, militante politico, lavoratore precario. Il bersaglio di cui la propaganda governativa aveva bisogno per delegittimare le proteste». Invero il curriculum di Siher è più nutrito di quello della Salis, che però al momento ha un casellario giudiziale più ricco.
Le dichiarazioni della Ascari sono sovrapponibili: «Siher rischia di diventare il capro espiatorio perfetto di una narrazione politica che anziché affrontare le ragioni profonde del malcontento sociale preferisce individuare un nemico da esporre alla gogna pubblica. Il disegno è evidente», prosegue il comunicato della Salis, pardon della Ascari, «usare un singolo individuo per criminalizzare un intero movimento e spostare l’attenzione dai problemi reali del Paese: salari insufficienti, precarietà, sanità pubblica in difficoltà, famiglie che non arrivano alla fine del mese, giovani senza prospettive».
Torniamo alla Salis la quale ieri, in un altro «post», ha esortato tutti a riscendere in piazza, e alla fine del messaggio su Youssef ha scritto «non chiniamo la testa», come invece si fa quando ci si vergogna. Pochi giorni fa l’eurodeputata di Avs si era spesa pubblicamente per Rima Hassan, parlamentare europea franco-siriana di estrema sinistra per la quale la Procura di Parigi ha chiesto dieci mesi di reclusione e due anni di ineleggibilità per apologia di terrorismo. Prima ancora Salis notizia anticipata dal Giornale ha sfilato sotto la bandiera dei partigiani che si rifacevano al criminale Tito. Bonelli e Fratoianni tacciono: ma cos’altro deve fare perché la caccino? I due non dicono nulla perché temono che Ilaria, 176mila voti alle Europee e oggi probabilmente di più dato che la sua rete in Italia e all’estero si è allargata, gli porti via il partito, e in quel caso addio poltrone. Ormai Avs parla all’estrema sinistra, soprattutto ai centri sociali, ai mondi collegati e agli ambienti islamici. Gli stessi riferimenti di Conte il quale però ha l’arma in più del reddito di cittadinanza e in generale dell’assistenzialismo. Anche i Giovani Palestinesi d’Italia hanno scritto che Sehir «è un capro espiatorio». Il filo rosso che lega sinistra e musulmani non è più sottile da un pezzo.
Le esternazioni della Salis e dei 5Stelle più vicini all’islamismo stanno facendo saltare il tappo nel Pd più moderato: «Non mi faccia dire niente», sbotta un deputato parlando col Giornale, «ma tra poco chi di dovere deve prendere posizione». Messaggio chiaro alla Schlein.
