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La legge è libertà

Nell’epoca delle fake news e delle piazze orientate anche da interessi estranei alla democrazia, le regole comuni non sono un lusso da benpensanti

Police checks and arrests were carried out in and around Piazza del Duomo, where a group of young protesters gathered the day after violent clashes with police, Milan, October 18, 2026. ANSA/MATTEO CORNER

In Italia siamo al paradosso: chi chiede di applicare la legge viene accusato di voler abolire la libertà. Curiosa democrazia quella in cui il diritto di manifestare comprende anche quello di impedire agli altri di vivere. Si grida allo «Stato di polizia» quando lo Stato fa semplicemente lo Stato. E chi grida conosce benissimo la differenza. La legalità non è il manganello del potere: è lo spazio vitale della libertà. Serve proprio a chi dissente, perché una voce contraria pesa soltanto se attorno esiste una comunità protetta da intimidazioni, violenze e abusi travestiti da protesta. Nell’epoca delle fake news e delle piazze orientate anche da interessi estranei alla democrazia, le regole comuni non sono un lusso da benpensanti. Sono il confine tra confronto e ricatto. Destra e sinistra non devono avere lo stesso futuro in testa. Per fortuna non siamo né la Cina né l’Iran. Devono però condividere il terreno su cui contenderselo: sicurezza, legalità, controllo del territorio. Poi ci si scontri pure, con le parole e con i voti. Perché chi spera di vincere grazie al caos potrebbe scoprire di aver distrutto proprio la democrazia che gli permetteva di competere.

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