«Noi dobbiamo dire grazie a queste ragazze e questi ragazzi che indossano l’uniforme. Garantiscono la sicurezza nella capitale economica del nostro Paese, garantiscono la libertà di circolazione, il libero commercio e hanno anche di fatto impedito che le giornate» di sabato e domenica «si trasformassero in giornate come quelle della settimana precedente». Lo ha detto ieri il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Milano per una visita al presidio di Strade sicure in piazza Duomo. Il ministro è stato accolto dai militari e dal generale di Corpo d’armata, Lorenzo D’Addario.
«Il diritto di manifestare - ha aggiunto è sacro, ma non è sacro il diritto di distruggere quello che ci si trova davanti».
I militari resteranno a Milano «finché sarà necessario per garantire la sicurezza».
Così, nella stessa occasione, il sottosegretario alla Difesa e candidato alle Comunali per Forza Italia, Matteo Perego: con lo schieramento dei militari di Strade sicure, a Milano «si è tornato a respirare un’aria di serenità nella nostra città e sono felice che il contributo dell’esercito sia stato importante in questa direzione». Ancora: «È un segnale di presenza dello Stato e anche di un lavoro congiunto che ha portato grandi risultati». Il riferimento è, tra l’altro, all’aver scongiurato nuovi disordini in centro. Il generale di Corpo d’armata, Riccardo Galletta, comandante interregionale carabinieri Pastrengo, ha sottolineato: «I carabinieri, insieme alle altre componenti del sistema sicurezza, sono chiamati a fornire risposte puntuali ed efficaci, avvalendosi anche dei nuovi strumenti che il governo ha avuto modo di mettere a punto per affrontare la specifica esigenza».
Secondo gli ultimi dati sulla giornata di sabato scorso, le forze dell’ordine hanno identificato in piazza - per lo più nelle ore precedenti all’appuntamento per le nuove manifestazioni - 2.885 persone. Ne sono state accompagnate in caserma o in Questura 167, di questi ben 56 sono minorenni. I denunciati sono stati 44 e gli arrestati cinque. Il pm di turno, Matteo Delpini, ha coordinato le iniziative delle forze dell’ordine schierate anche in funzione preventiva. Il fermo preventivo consente, in determinate situazioni, di trattenere la persona bloccata per 12 ore. Per quanto riguarda invece il fine settimana delle devastazioni, 17 e 18 ottobre, Confcommercio ha valutato i danni subiti in 700mila euro per i due giorni, inclusi i mancati incassi a causa dei disordini.
«Non finisce qui»: avvertono in molti. Per venerdì infatti, in occasione dello sciopero nazionale, l’attenzione in città torna alta. Scenderanno in piazza studenti, sindacati e anche anarchici.
Questi ultimi sono particolarmente sotto la lente delle forze dell’ordine e potrebbero creare problemi. Al netto del rischio di eventuali e impreviste infiltrazioni di violenti. Intanto questa mattina a San Vittore sarà interrogato dal gip Tiziana Landoni, per la convalida del fermo, Youssef Siher, il ricercatore trentenne bloccato sabato in tarda serata con le accuse di istigazione a delinquere con l’aggravante della finalità di terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, in quanto amministratore dei canali social del Movimento 17 ottobre, nato dopo i fatti del 17 e 18.
