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Lega, Salvini congela i congressi e spegne le polemiche: cosa cambia ai vertici del Carroccio

Rinviata la resa dei conti interna, entro novembre la nuova Segreteria. Salvini rilancia su pensioni e Flat Tax e indica Milano come priorità elettorale

Il congresso federale della Lega è stato “produttivo, concreto ed efficace. Oggi non ci sono state polemiche”. Matteo Salvini ostenta tranquillità e prova a spegnere il fuoco delle tensioni che da giorni attraversano il Carroccio.

“Non abbiamo parlato di niente di ciò che sto leggendo in questi giorni”, assicura Salvini, negando che il consiglio federale abbia affrontato l’ipotesi di commissariamento della Lega lombarda. E anche sulla raccolta firme contro Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato, il segretario prende le distanze: “Non riguarda il partito ma il gruppo dei senatori, decideranno loro”.

I congressi congelati e la nuova Segreteria della Lega

La linea è quella di non alimentare lo scontro, almeno pubblicamente. Ma la partita degli assetti non è chiusa. Il consiglio federale ha rinviato, su proposta del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, e con voto unanime, tutti i congressi territoriali durante la campagna elettorale, congelando di fatto il confronto interno sulla distribuzione delle cariche.

Un passaggio che riguarda da vicino soprattutto la Lombardia, dove si concentrano alcune delle tensioni più delicate.

Intanto Salvini lavora alla nuova Segreteria politica, nove componenti che dovranno affiancarlo nella gestione del partito. I nomi arriveranno entro novembre, promette il segretario. “Tante persone si sono fatte avanti, non potremo comprendere tutti”.

Tradotto: bisognerà scegliere, e le scelte diranno molto sui nuovi rapporti di forza. Nel frattempo Alberto Di Rubba viene confermato amministratore federale e Andrea Crippa diventa coordinatore federale delle segreterie regionali. Approvato all’unanimità anche il nuovo simbolo elettorale: “Lega Italia federale”.

Dalla legge Fornero alla Flat Tax: le priorità della Lega

Salvini prova così a spostare il confronto dalle beghe interne ai temi politici, a cominciare dalla legge di Bilancio. E qui la Lega vuole far valere il proprio peso nella maggioranza, mettendo sul tavolo le sue storiche battaglie: superamento della legge Fornero, pensione a 64 anni su base volontaria e Flat Tax.

“I soldi per superare la legge Fornero ci sono”, insiste il vicepremier, che rilancia anche sulla sicurezza, chiedendo 10mila militari per Strade sicure nel 2027.

Assente al consiglio per malattia, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che è stato comunque al centro delle dichiarazioni del segretario, che ne ha ribadito gli ottimi rapporti.

Ma il messaggio politico è chiaro: sulle priorità economiche la Lega intende lasciare il segno, a partire dalle pensioni. Salvini difende inoltre la necessità di non tagliare sulla scuola e assicura che il decreto bollette, dopo alcuni passaggi formali, potrebbe arrivare lunedì.

La sfida di Milano e le prossime elezioni amministrative

C’è poi la partita elettorale. In primavera saranno 2.103 i Comuni chiamati alle urne e il segretario indica già il dossier più importante per il Carroccio: Milano.

“La nostra priorità è Milano con Silvia Sardone”, scandisce, mettendo la città al centro della strategia. Un’indicazione politica che arriva mentre il partito cerca di ricompattarsi e preparare la prossima campagna elettorale.

Sullo sfondo restano anche i dossier nazionali e internazionali: Salvini definisce “un’ottima iniziativa” la lettera di Giorgia Meloni al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, ma sul nuovo pacchetto di armi all’Ucraina invita ad attendere: “Prima lo dobbiamo leggere”.

Per ora, dunque, nessuna resa dei conti in pubblico. Ma tra la nuova Segreteria da comporre, i congressi congelati e il nodo lombardo ancora aperto, la vera partita della Lega è appena entrata nel vivo.

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