Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 11:34
Interni

L’ex Br cura i parchi comunali di Roma

L’ex militante delle Unità comuniste combattenti ottiene l’appalto da 34mila euro da un municipio capitolino a guida dem. I legami dell’estremista con l’islam politico

Falessi Terroristi

La cooperativa dell’ex terrorista rosso fa incetta di appalti pubblici grazie al Pd. Il triangolo si chiude: soldi, islam e sinistra. Al Municipio V di Roma, roccaforte dem guidata da Mauro Caliste,in cui gli islamici rappresentano una fetta cospicua della popolazione, la cooperativa Assalto al cielo, fondata e guidata dall’ex terrorista italiano Maurizio Falessi (foto), si aggiudica con «affidamento diretto» senza gara, il servizio di sicurezza (apertura e chiusura dei cancelli) dei parchi nel territorio del V Municipio per il biennio 2026-2027 per un impegno di spesa di 34mila euro, per la precisione 13.664 euro quest’anno e 20.496 il prossimo.

A portare alla luce la vicenda è il presidente della commissione Trasparenza del Comune di Roma, Federico Rocca, che in un accesso agli atti fatto con il consigliere del municipio V Fabio Piattoni, entrambi di FdI, chiedeva lumi sui rapporti economici tra la coop dell’ex terrorista e il Campidoglio. Ora Il Giornale è in grado di rivelare altri affidamenti incassati dalla coop di Falessi. Tra il 2024 e il 2025 la cooperativa dell’ex esponente della sinistra armata ha ricevuto 75mila euro, sempre dal Municipio V, per il contrasto al «barbonismo domestico». Un servizio finalizzato a scovare le persone che vivono nascoste, sommerse da rifiuti e isolamento, invisibili alla rete di aiuto: anziani soli, adulti fragili, spesso colpiti da difficoltà psicologiche e da forme di accumulo compulsivo. Ma non è finita. Il business si allarga. Un altro progetto incassato dalla coop Assalto al Cielo riguarda il progetto Welfare di comunità, rivolto agli immigrati non accompagnati.

In questo caso la somma stanziata dal Campidoglio è di 240mila euro. Ma la coop dell’ex terrorista ha partecipato al progetto in partenariato con altre realtà associative del territorio. Solido il legame tra Falessi, il Pd e la comunità islamica locale. Sodalizio divenuto famoso in occasione di un’accesa seduta consiliare al municipio V nel settembre scorso quando fu messa in votazione una mozione contro l’islamofobia. Falessi ha avuto una lunga militanza nelle Unità comuniste combattenti, fu accusato di vari reati tra cui associazione sovversiva, banda armata, tentato omicidio, rapina e sequestro di persona. Condannato a 23 anni dalla Corte di Appello di Roma nel 1982, pena poi ridotta e definita a 11 anni. Fu fermato al Cairo nel 2004 insieme alla storica compagna, la brigatista Rita Algrisanti, conosciuta come «compagna Marzia» o la «ragazza dei fiori», per il suo ruolo attivo la mattina del rapimento di Aldo Moro in via Fani. Ma c’è un altro capitolo della sua attività: i rapporti con il Centro islamico Imam Mahdi di Roma, punto di riferimento dello sciismo pro Regime nella Capitale, dove negli anni sono state organizzate iniziative dedicate alla Repubblica islamica, all’ayatollah Ali Khamenei e al leader di Hezbollah Hassan Nasrallah. Il nome di Falessi compare tra i protagonisti di almeno due appuntamenti organizzati dal centro di via Spello 5. Il primo risale al 26 maggio 2023, quando la struttura promuove un incontro per celebrare il ventitreesimo anniversario della liberazione del Libano meridionale dall’occupazione israeliana. Il 5 aprile 2024 Falessi torna a comparire nel programma di un’iniziativa dello stesso centro, questa volta in occasione della Giornata mondiale di Al-Quds, la ricorrenza istituita nel 1979 dall’ayatollah Ruhollah Khomeini, fondatore della Repubblica islamica dell’Iran, per sostenere la causa palestinese.