La città si sveglia militarizzata e asseragliata. Si prospetta una giornata estremamente difficile per i milanesi. Dopo le razzie - inaspettate e mai viste prima nemmeno il 1 maggio 2015 durante la protesta No Expo - dello scorso week end l’atmosfera di questi giorni è tesa. I 500 parà della Folgore saranno già schierati dalle 10. Oltre ai soliti punti sensibili quindi stazioni ferroviarie, consolati e qualche singolo obiettivo delicato, presidieranno con le loro camionette le università e le vie dello shopping attorno al Duomo. Il sindaco Beppe Sala hà già annunciato che trascorrerà la sua giornata «nel comando della polizia locale in Piazza Beccaria», sottolineando che «preparati mi sembra che lo si sia tutti».Tensione alle stelle e atmosfera thrilling si prospetta per il pomeriggio, la mattina dovrebbe trascorrere all’insegna dell’attesa ma tutto sommato tranquilla soprattutto per i cittadini. Sono state vietate tutte le manifestazioni in centro, è autorizzato solo il presidio indetto da Usb alle 11 in piazza Cavour. Per il resto, anche se ufficialmente sono state cancellate tutte le manifestazioni annunciate, si rincorrono sui social gli appelli alle mobilitazioni indette dal Movimento 17 ottobre: «Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo. Un movimento che ha scelto di essere fluido lo è anche nelle piazze: ricordate “Be water”». Ovvero: siate fluidi, come tanti ruscelli che scorrono veloci, imposssibili da intercettare. Esattamente quello che è successo domenica scorsa e che è stata la «forza» degli assaltatori. Ora l’indicazione di quello che sembra un happening dell’orrore è: «Non andate in piazza Duomo, non troverete nessuno. Alle 14,30 in punto comunicheremo tre punti distinti per città. Ognuno si organizzi con il proprio gruppo di riferimento.Alle 15,30 comunicheremo la piazza finale. Tre fiumi che confluiscono in uno». Difficile al momento prevedere le piazze, anche se l’attenzione è rivolta comunque alle zone centrali della città perchè dal forte richiamo mediatico (e di eventuale bottino) .Qui si rischia di trovare il centro barricato e pronto alla «resistenza». Vetrine protette da pannelli di legno o serrande abbassate, guardie giurate schierate, porte chiuse. Nonostante il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli abbia invocato «fermezza e fiducia. Condividiamo l’appello del sindaco Sala ai negozi perché rimangano aperti. Milano non può cedere alla paura dei vandali» la paura c’è ed è tanta.In piazza oltre al Movimento 17 ottobre, ci potrebbero esssere sia gli anarchici - l’occasione è troppo «ghiotta» per perdersi un sabato caotico di protesta, dicono i più informati - la loro manifestazione era convocata alle 14,30 in piazza Conciliazione ed è stata annullata. Avrebbero rinunciato alla manifestaizone ma non alla protesta. Così forze di estrema destra, associazioni e attivisti come Human right watchers, Amnetsty International, hub4defenders, collettivo di avvocati pronti a intervenire nel caso in cui qualcuno finissse nel mirino delle forze dell’ordine. Le previsioni sono di una minore affluenza rispetto alla manifestazione di sabato scorso, che ha raccolto 5mila persone, anche per il lavoro preventivo fatto nelle stazioni dell’hinterland, in particolare della Bassa Brianza e dell’Alto Lodigiano: verranno controllati i ragazzi che saliranno sui treni diretti a Milano che potranno essere fermati preventivamente, anche se minori, se trovati in possesso di balaclava, il passamontagna usato sabato negli scontri per nascondere il viso, fumogeni e petardi e tutto il materiale riconducibile a una manifestazione. Grazie al Decreto sicurezza potranno essere trattenuti in Questura per tutto il tempo necessario agli accertamenti. Tradotto: finchè non sarà tornata la quiete assoluta all’ombra della Madonnina.

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