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Scontri nelle città, fermi e perquisizioni. Roma, blitz al Colosseo e 200 identificati

Dopo le devastazioni della settimana scorsa, idranti e cariche contro le frange più violente. Lacrimogeni a Bologna con due feriti Tensioni nella Capitale. Bruciata a Torino un’effigie della premier Meloni. In tutto il Paese controllate oltre 4mila persone, 9 gli arresti

I manifestanti del Movimento 17 provano a passare il blocco della Polizia in Via degli Annibaldi. Roma, 24 ottobre 2026. ANSA/Emanuele Valeri

Dopo le devastazioni dello scorso fine settimana, il dispositivo di sicurezza impostato dal Viminale contiene la nuova giornata di proteste contro il carovita.Anche se non mancano gli incidenti, soprattutto a Torino, Bologna e Roma. I controlli preventivi, le identificazioni e i sequestri hanno infatti permesso alle forze dell’ordine di contenere le violenze. Insomma, non si sono materializzati i timori di un bis del caos che aveva visto molti centri storici messi a ferro e fuoco, pur se in serata le schermaglie tra manifestanti e polizia a margine dei cortei in alcune città si sono intensificate. E i numeri sono importanti: arrestate 9 persone, denunciate 87, accompagnate e fermate presso gli uffici 371 persone (di cui 110 minorenni e 69 stranieri). Le persone identificate sono state 4.292.A Torino il dispositivo interforze composto da polizia, carabinieri e fiamme gialle aveva aperto la giornata identificando 302 persone, 57 delle quali con precedenti, con sei finite sotto indagine per possesso di oggetti atti a offendere o travisamento. Nel pomeriggio la tensione è salita in piazza Castello, con migliaia di manifestanti al presidio non autorizzato dei centri sociali. Diversi gli scontri con le forze dell’ordine e le cariche della polizia, in serata anche sul lungo Dora. Segnalato anche un manifestante incappucciato che ha dato fuoco a una fotografia della premier, Giorgia Meloni. Tensione e incidenti anche a Bologna, dove dal corteo sono partite bottiglie e petardi contro poliziotti e carabinieri, che hanno risposto caricando e utilizzando un idrante per disperdere la folla. Sotto le due torri si segnalano anche due feriti – con l’intervento di alcune ambulanze - e fermi. Giornata difficile anche nella Capitale, con l’irruzione nel parco del Colosseo e la tensione salita in serata tra polizia e manifestanti. Gli scontri hanno avuto luogo tra piazza Esedra e largo di Santa Susanna, con lanci di oggetti e petardi contro la polizia schierata che ha risposto con gli idranti per disperdere i manifestanti, che hanno anche divelto alcuni cartelli stradali. Chiusi anche gli ingressi della stazione Termini al passaggio dei manifestanti, duecento dei quali sono stati fermati e portati in questura per l’identificazione (il bilancio è di 28 fermi preventivi, di cui sei minorenni).Schermaglie e cariche di alleggerimento della polizia anche nelle vie del lusso in centro a Firenze, quando una parte del corteo ha tentato di sfondare il cordone che chiudeva l’accesso a via Tornabuoni: finiscono in questura una decina di persone col passamontagna. A Verona, invece, prima del corteo la polizia ha portato in questura 15 giovanissimi, alcuni di appena 12 anni, che avevano negli zaini coltellini, catene e petardi. Identificati a Napoli, dove qualcuno ha sfilato con felpe nere e cappuccio. Tutto fila liscio a Bari, dove ieri una cinquantina di studenti ha protestato contro i rincari, prendendo però le distanze dai vandalismi della scorsa settimana.

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