Dopo le devastazioni dello scorso fine settimana, il dispositivo di sicurezza impostato dal Viminale contiene la nuova giornata di proteste contro il carovita.Anche se non mancano gli incidenti, soprattutto a Torino, Bologna e Roma. I controlli preventivi, le identificazioni e i sequestri hanno infatti permesso alle forze dell’ordine di contenere le violenze. Insomma, non si sono materializzati i timori di un bis del caos che aveva visto molti centri storici messi a ferro e fuoco, pur se in serata le schermaglie tra manifestanti e polizia a margine dei cortei in alcune città si sono intensificate. E i numeri sono importanti: arrestate 9 persone, denunciate 87, accompagnate e fermate presso gli uffici 371 persone (di cui 110 minorenni e 69 stranieri). Le persone identificate sono state 4.292.A Torino il dispositivo interforze composto da polizia, carabinieri e fiamme gialle aveva aperto la giornata identificando 302 persone, 57 delle quali con precedenti, con sei finite sotto indagine per possesso di oggetti atti a offendere o travisamento. Nel pomeriggio la tensione è salita in piazza Castello, con migliaia di manifestanti al presidio non autorizzato dei centri sociali. Diversi gli scontri con le forze dell’ordine e le cariche della polizia, in serata anche sul lungo Dora. Segnalato anche un manifestante incappucciato che ha dato fuoco a una fotografia della premier, Giorgia Meloni. Tensione e incidenti anche a Bologna, dove dal corteo sono partite bottiglie e petardi contro poliziotti e carabinieri, che hanno risposto caricando e utilizzando un idrante per disperdere la folla. Sotto le due torri si segnalano anche due feriti – con l’intervento di alcune ambulanze - e fermi. Giornata difficile anche nella Capitale, con l’irruzione nel parco del Colosseo e la tensione salita in serata tra polizia e manifestanti. Gli scontri hanno avuto luogo tra piazza Esedra e largo di Santa Susanna, con lanci di oggetti e petardi contro la polizia schierata che ha risposto con gli idranti per disperdere i manifestanti, che hanno anche divelto alcuni cartelli stradali. Chiusi anche gli ingressi della stazione Termini al passaggio dei manifestanti, duecento dei quali sono stati fermati e portati in questura per l’identificazione (il bilancio è di 28 fermi preventivi, di cui sei minorenni).Schermaglie e cariche di alleggerimento della polizia anche nelle vie del lusso in centro a Firenze, quando una parte del corteo ha tentato di sfondare il cordone che chiudeva l’accesso a via Tornabuoni: finiscono in questura una decina di persone col passamontagna. A Verona, invece, prima del corteo la polizia ha portato in questura 15 giovanissimi, alcuni di appena 12 anni, che avevano negli zaini coltellini, catene e petardi. Identificati a Napoli, dove qualcuno ha sfilato con felpe nere e cappuccio. Tutto fila liscio a Bari, dove ieri una cinquantina di studenti ha protestato contro i rincari, prendendo però le distanze dai vandalismi della scorsa settimana.

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