Nuova giornata di scontri e di vandalismi in gran parte d’Italia, con numerosi agenti feriti e danni milionari nelle città. Ancora una volta le manifestazioni si sono trasformate in assalti alle città, con cariche dispersive in piazza Duomo a Milano e alla stazione di Bologna. “Ho grande rispetto per le migliaia di persone che oggi hanno manifestato pacificamente, anche partecipando alla mobilitazione indetta dalla Cgil che ha visto anche la partecipazione dei leader della sinistra. Qualunque siano le idee per le quali si manifesta, la partecipazione è alla base di qualunque sana democrazia. Dall’altro lato, però, non possiamo ignorare quanto accaduto in altre piazze italiane”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni. “A Milano, come mostrano queste immagini, lanci di pietre contro le Forze dell’Ordine, agenti feriti, danneggiamenti e violenze che hanno costretto a interrompere il corteo. A Torino sono state fermate persone con sanpietrini e martelletti frangivetro. A Bologna i disordini hanno portato alla chiusura precauzionale della stazione ferroviaria”, ha aggiunto la premier.
“Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile”, ha concluso. “Teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città”, ha aggiunto sui social pubblicando un video degli scontri.
Uguale l’appello lanciato dal vicepremier Antonio Tajani: “Il diritto e la libertà di manifestare sono sacrosanti, ma non è da meno il diritto di tutti i cittadini alla sicurezza e quello delle forze dell’ordine a non essere aggredite. Violenze e vandalismi sono totalmente inaccettabili e vanno condannati, a Milano come a Bologna, a Torino e nelle altre città attraversate in queste ore da gruppi di facinorosi. Altrettanto inaccettabile è che parte dell’opposizione soffi sul fuoco della protesta violenta di piazza, nel tentativo di compensare la propria assenza di idee e proposte. Esprimo piena solidarietà alle forze dell’ordine, alle nostre donne e ai nostri uomini in divisa, ancora una volta impegnati a tutelare i diritti di ciascuno, anche dei manifestanti non violenti, e la sicurezza delle nostre città”.
Particolarmente critica la posizione di Matteo Salvini, che ha definito gli antagonisti “vigliacchi e criminali”. Guerriglia “urbana nelle piazze, negozi e auto danneggiati, poliziotti aggrediti” ha proseguito Salvini. “Il Parlamento approvi subito la proposta della Lega: chi organizza una manifestazione o un corteo deve depositare una cauzione economica personale e, in caso di danni a beni pubblici o privati, ne risponde direttamente. Chi rompe, paga!”, ha concluso. E ha poi aggiunto: “Centri sociali, maranza e marciume sinistro avariato. Ci sarà ancora chi li protegge e li difende?”.
Decisamente più morbida la posizione del sindaco di Milano, Beppe Sala, che ancora una volta ha cercato di mediare con i violenti: “Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili. La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta”.
“Solidarietà massima alle forze dell’ordine che continuano a respingere facinorosi di professione. Con le immagini delle devastazioni alla Feltrinelli, del lancio di sampietrini a Torino e delle ulteriori guerriglie capitate tra Milano e Bologna, i “ma” di alcuni esponenti della sinistra non sono ammissibili. Non si dia alcun velo di giustificazione all’ingiustificabile, lasciando la condanna delle aggressioni su un piano troppo fragile in cui la violenza continua ad alimentarsi. La condanna deve essere chiara, netta e pratica: chi protesta è preso in giro solo da chi si travisa e da chi li difende continuando ad accettare la condivisione di una stessa piazza”, ha dichiarato Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. “Due poliziotti feriti e trasportati d’urgenza in ospedale e 40 manifestanti fermati: è il primo bilancio degli scontri in piazza Duomo a Milano, dove gruppi di violenti hanno attaccato le Forze dell’Ordine con bombe carta, pietre e transenne. Il diritto a manifestare è sacrosanto, ma non può diventare il lasciapassare per aggredire chi indossa una divisa e mettere in pericolo la piazza.I giovani e gli studenti non si facciano usare come scudo da cattivi maestri che cercano lo scontro preordinato con gli agenti: chi scaglia pietre e lancia bombe carta soffoca le ragioni di chi protesta pacificamente. Su questo serve una presa di posizione e una condanna unanime da parte di tutte le forze politiche e sociali”, ha dichiarato Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp.
“Nella giornata di ieri una ventina di poliziotti feriti al termine della prima giornata di manifestazioni di piazza, oggi scontri con lancio di pietre e petardi a Milano, a Torino, a Bologna. Oltre a rivolgere la mia solidarietà a tutti gli agenti feriti desidero ringraziare tutti gli uomini in divisa impegnati ieri e oggi per la loro professionalità e competenza, che ha evitato un bilancio più grave di questi scontri e forse anche che degenerassero in tragedia. Domani i sindaci faranno il conto, pesante, dei danni, che pagheranno poi tutti gli italiani di tasca loro, ma intanto mi domando: c’è una comune regia dietro a tutte queste manifestazioni che sfociano in questa violenza così organizzata?”, ha affermato il senatore della Lega e ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli.
