Tutto è cominciato con le scintille tra il sindaco Beppe Sala e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Domenica mattina, all’indomani della prima giornata di devastazione, Sala aveva sottolineato come il dispositivo di sicurezza fosse insufficiente a proteggere il centro cittadino. Uscita impropria cui il rappresentante del Viminale aveva replicato con «parole da radical chic». Poi il sindaco aveva fatto retromarcia, schierando agenti della polizia locale a supporto delle forze dell’ordine. Sembrava finita lì, e invece ieri la vicesindaca e candidata alle primarie del centrosinistra per le comunali Anna Scavuzzo ha voluto mettere una pezza alla gaffe del sindaco, che però pare peggio del buco. «Non so dire se gli agenti fossero troppi o pochi, certamente la disposizione non era adeguata rispetto al fenomeno. Il dispositivo messo in campo probabilmente è stato inefficace rispetto a questo tipo di guerriglia». E che competenze ha per dirlo? Anche perché nonostante tutte le difficoltà di fronteggiare una tattica da guerriglia, i poliziotti hanno portato in Questura quasi 350 ragazzi. Che la maggior parte siano stati già rilasciati in quanto minorenni, è un’altra storia.

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