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Torino dice definitivamente no alla festa della Penitenziaria. L’affondo del sindacato: “Fortemente perplessi”

Il sindacato contesta le ragioni organizzative del Comune e propone Pianezza per il 210° anniversario del Corpo: “Non sarebbe comprensibile rinviare di un anno”

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Torino si tira indietro sulle celebrazioni nazionali per i 210 anni della Polizia Penitenziaria. E il SAPPE non ci sta. Secondo quanto riferisce il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, l’amministrazione di sinistra guidata dal dem Stefano Lo Russo avrebbe motivato il diniego con difficoltà logistiche e organizzative, prospettando un rinvio al 2028. Una soluzione contestata dal sindacato, che ricorda un dettaglio tutt’altro che secondario: l’anniversario cade nel 2027. L’anno successivo gli anni saranno già 211.

Da qui la proposta alternativa: spostare la manifestazione a Pianezza, alle porte del capoluogo piemontese, mantenendo l’appuntamento nel marzo del prossimo anno. Il SAPPE ha scritto al capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Stefano Carmine De Michele per sottoporgli la disponibilità del Comune. La candidatura arriva dopo un incontro tra il sindaco Antonio Castello e una delegazione sindacale guidata dal segretario nazionale Vicente Santilli. Pianezza, del resto, ha già ospitato nel marzo 2026 le celebrazioni regionali per il 209° anniversario del Corpo. Un precedente che il sindacato considera positivo e che rafforzerebbe la proposta, consentendo di conservare il legame della manifestazione con il territorio torinese.

A far discutere resta però il passo indietro del capoluogo. Il SAPPE contesta le ragioni organizzative attribuite all’amministrazione, richiamando l’esperienza di Torino nella gestione dei grandi eventi. Per il sindacato, sei mesi sarebbero stati sufficienti a trovare una soluzione: nella lettera al DAP viene evocato persino il tempo necessario per preparare un vertice del G7. Senza dimenticare che parliamo di una città abituata a ospitare eventi di grande rilevanza nazionale e internazionale.

Netta la posizione del segretario generale Donato Capece: “Torino avrebbe certamente rappresentato la sede ideale per celebrare i 210 anni del Corpo – riporta La Voce - ma restiamo fortemente perplessi di fronte alle motivazioni addotte dal sindaco Lo Russo”. La disponibilità di Pianezza, aggiunge, “rappresenta un’alternativa concreta, dignitosa e coerente con il legame storico della Polizia Penitenziaria con il territorio torinese”.

Spetterà ora ai vertici dell’Amministrazione penitenziaria valutare la fattibilità di Pianezza come sede delle celebrazioni e avviare gli eventuali contatti istituzionali. Per il SAPPE, però, la data non può diventare una variabile organizzativa. “Non sarebbe comprensibile rinviare di un anno una celebrazione che ha una precisa scadenza storica e istituzionale”, la sottolineatura Capece. Il calendario, almeno quello, non lascia spazio a interpretazioni.

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