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Letteratura

Marcello Fois vince il Campiello per tre voti

La cerimonia - presentata per la prima volta al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia in collaborazione con Sky Italia da Alessio Viola e Arianna Porcelli Safonov (sarà trasmessa il 10 ottobre su Sky Arte alle 23) ha visto primeggiare il titolo che ha ricevuto da subito il forte gradimento critico dalla Giuria dei Letterati

Lo scrittore Marcello Fois, vincitore della 64� edizione del Premio Letterario Campiello con �L�Immensa distrazione� (Einaudi) posa sul palco reggendo con le mani l�ambito premio, al termine della cerimonia finale, nella sala grande del Palazzo del Cinema del Lido, Venezia 3 ottobre 2026. ANSA/ANDREA MEROLA ------ Writer Marcello Fois, winner of the 64th edition of the Campiello Literary Prize for *L�Immensa distrazione* (Einaudi), poses on stage holding the coveted award at the end of the final ceremony in the main hall of the Palazzo del Cinema at the Lido, Venice, October 3, 2026. ANSA/ANDREA MEROLA

Contesa serrata fino all’ultimo minuto tra i due cavalli Einaudi all’edizione numero 64 del Premio di Fondazione Il Campiello-Confindustria Veneto ieri sera: Marcello Fois, vincitore con 83 voti con L’immensa distrazione e il più gradito dal pubblico per passaparola Alcide Pierantozzi (anche in sestina allo Strega 2026), 80 voti per Lo sbilico. Se fra i due solo tre voti di scarto, lunga è la distanza con il terzo e gli altri della cinquina: al terzo posto Elena Varvello con La vita sempre (Guanda), 54 preferenze da 282 votanti dei Trecento Lettori Anonimi, penultima Valeria Parrella con La ragazzina (Feltrinelli) con 33 voti e in coda Ermanno Cavazzoni, con 32 preferenze per Storia di un’amicizia (Quodlibet).

La cerimonia - presentata per la prima volta al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia in collaborazione con Sky Italia da Alessio Viola e Arianna Porcelli Safonov (sarà trasmessa il 10 ottobre su Sky Arte alle 23) ha visto primeggiare il titolo che ha ricevuto da subito il forte gradimento critico dalla Giuria dei Letterati presieduta da Roberto Cicutto e risultava favorito. Un romanzo, quello di Fois «C’è estrema differenza tra scrittori e gente che pubblica» ha dichiarato da vincitore, ricordando, in una sorta di dedica del premio, Michela Murgia che vede il protagonista 95enne morire e rinascere per percorrere il Novecento e la storia della sua famiglia, tra sangue, tradimenti, cinismo ambientati in Emilia, che lo scrittore considera come una «seconda patria». La serata ha visto protagonista anche un terzo titolo Einaudi: il Campiello Opera Prima è stato attribuito a Nadeesha Uyangoda per Acqua sporca, in quanto «narrazione polifonica sull’identità e la memoria».

Il secondo classificato per un soffio, Lo sbilico di Alcide Pierantozzi, rimane una delle vere rivelazioni di questa stagione letteraria, percorso di autoterapia, anche ironica, e tentativo di guarigione dalla solitudine, alla ricerca di un equilibrio impossibile e in parte sostituito dalla scrittura. Degli altri titoli sottolineiamo che due romanzi femminili hanno al centro due guerre, sebbene si svolgano a sei secoli di distanza, e l’immancabile presenza al Campiello di un memoir, stavolta tutto letterario - quello di Cavazzoni - sull’amicizia con Gianni Celati, scritto «con l’inchiostro interiore».

Nel corso della serata spazio anche agli altri riconoscimenti promossi dalla Fondazione: il premio Fondazione Il Campiello, alla carriera, a Domenico Starnone, il Campiello Junior a Rosella Postorino e Daniele Mencarelli e la 31esima edizione del Campiello Giovani, vinta da Matteo Ghisleri con il racconto Ricalcolo percorso.