Kimi Antonelli il suo lo ha fatto, vincendo in maniera enfatica il Gran Premio degli Stati Uniti ma i 25 punti non saranno sufficienti per laurearsi campione del mondo con cinque gare d’anticipo. La gara del bolognese è un capolavoro di strategia e regolarità, con il pilota Mercedes che chiude con ampio vantaggio sui rivali. Purtroppo, però, il quarto posto di Hamilton e l’ottavo di Russell fanno sì che il vantaggio di Kimi non sia incolmabile nel resto della stagione.
Alle sue spalle un eccellente Charles Leclerc, che mette una grande rimonta nel finale, resistendo agli attacchi di un Max Verstappen mai domo. Sfortunato Lewis Hamilton quando la virtual safety car frena la sua rimonta nei confronti dell’olandese. I tifosi italiani non dovranno attendere molto per il secondo match point: Kimi Antonelli potrà laurearsi campione del mondo domenica prossima sul tracciato di Città del Messico.
Kimi perfetto, penalità Russell
Pubblico delle grandi occasioni al Circuit of the Americas di Austin, palcoscenico di quello che potrebbe essere il primo titolo di un italiano dal lontano 1953. Kimi Antonelli parte dalla prima posizione e decide di montare le medie, mentre Max Verstappen, reduce da due vittorie nelle ultime due gare, preferisce le soft. Lo spunto di Kimi è eccellente, tanto da riuscire a tenersi dietro l’olandese, che ha il suo bel da fare per resistere agli attacchi delle Ferrari. Leclerc supera Max, mentre Hamilton lotta per qualche curva ma è costretto a lasciar andare il pilota Red Bull. Verstappen ci mette meno di un giro per sfruttare la superiore velocità di punta per riprendersi la seconda posizione: poco indietro Russell fatica a tenersi dietro le arrembanti McLaren. Antonelli sta volando e, quando la virtual safety car viene attivata per rimuovere dei detriti dalla pista, ha quasi tre secondi di vantaggio su Verstappen.
Se la gara finisse ora, il bolognese non sarebbe campione, visto che Hamilton e Russell occupano rispettivamente la quarta e sesta posizione. Con la Red Bull fuori dalla zona overtake, Antonelli gestisce il vantaggio: Max ha un secondo e mezzo di vantaggio su Leclerc e Hamilton ma, nonostante le soft, non si avvicina al bolognese. Nel frattempo Russell viene investigato per una manovra al via, quando uscendo di pista era riuscito a tenere dietro la McLaren di Piastri. Mentre la situazione in pista rimane stabile, con le vetture di testa separate da un paio di secondi, il verdetto della direzione gara complica non poco la situazione di Russell. I cinque secondi di penalizzazione da scontare al pit-stop potrebbero costargli un paio di posizioni, non abbastanza per regalare il titolo ad Antonelli.
Antonelli si ferma solo una volta
Il bolognese, nonostante lamenti un po’ di slittamento, continua a controllare agevolmente il vantaggio su Verstappen: la fine del primo stint giocherà sicuramente a favore dell’azzurro, visto che è l’unico nel quintetto di testa a montare le medie invece delle soft. Il primo a rientrare ai box è Max Verstappen al giro 13: l’olandese torna in pista con le soft, scegliendo quindi di usare le medie nell’ultimo stint della gara. Hamilton è il primo ferrarista a rientrare per il cambio gomme ed il sette volte campione del mondo fa montare le medie. Mentre Leclerc entra nella pit lane, Verstappen si libera in poche curve di Piastri che ha rallentato l’olandese ma non abbastanza da costargli la posizione. Le due McLaren scelgono di montare le hard, forse per provare ad arrivare al traguardo con una sola sosta. Russell prova ad ostacolare la rimonta di uno scatenato Verstappen ma la differenza in termini di grip ed accelerazione è troppo grande. Charles Leclerc gira molto più forte dell’inglese della Mercedes ma Russell, nonostante una velocità di punta superiore, è costretto a cedere la quarta posizione.
Al giro 22 è ormai chiaro che Antonelli si fermerà solo una volta ai box ma il bolognese sta perdendo qualcosa nei confronti di Verstappen. Russell sconta i cinque secondi di penalità prima di ripartire con le hard: l’inglese torna in pista in decima posizione ma un paio di piloti devono ancora rientrare ai box. Antonelli rientra ai box al giro 24 per montare le hard: il leader della classifica piloti rientra in pista in quarta posizione, poco davanti a Lewis Hamilton. Leclerc perde qualche decimo di troppo prima che Hadjar si fermi per il primo cambio gomme ma le Ferrari girano forte con le medie. La penalità è stata una disdetta per Russell, rientrato in pista dietro alle due McLaren e alla Red Bull di Hadjar, tre vetture con le hard che arriveranno fino alla bandiera a scacchi. Antonelli sta guadagnando decimi al giro su Leclerc ed è rapidamente negli scarichi del ferrarista mentre Verstappen ha un problema al freno motore, perdendo tutto il suo vantaggio.
Ferrari stellari, Antonelli resiste
La sosta di Verstappen per montare un treno di medie è più lenta del previsto, un errore del box che potrebbe costargli la terza vittoria consecutiva. Antonelli sfrutta il vantaggio nella velocità di punta e le gomme più fresche per superare Leclerc al giro 32, tornando in testa alla gara. Il monegasco prova a rimanere in scia del bolognese ma perde quasi mezzo secondo a giro: alle sue spalle Verstappen, furibondo durante la sosta ai box, gira molto più veloce con le medie, tanto da avvicinarsi alla quarta posizione di Lando Norris. La prima delle due Ferrari a rientrare ai box per la seconda sosta è quella di Hamilton, che monta un treno di gomme hard, scelta piuttosto singolare. Il sette volte campione del mondo rientra in sesta posizione mentre Leclerc si ferma anche lui per montare le hard, rientrando a circa nove secondi dal terzo posto di Verstappen. A 16 giri dalla bandiera a scacchi, gara all’attacco, senza grossi calcoli sia per Leclerc che per Hamilton: il ferrarista ci mette più del previsto a scavalcare Hadjar e riprendersi la quinta posizione mentre il monegasco sta avvicinandosi a forza di giri veloci a Norris e Verstappen.
Se Antonelli gestisce i 15 secondi di vantaggio sul trio degli inseguitori, Max fatica tantissimo a superare la McLaren. Leclerc si prepara all’attacco a 10 giri dalla fine ma l’olandese trasforma la difesa della posizione in un affondo nei confronti di Norris, che rischia di essere superato anche da Leclerc. Il monegasco passa un paio di curve dopo, lanciandosi all’inseguimento di Verstappen mentre Antonelli è rallentato da qualche doppiaggio ma sembra in grado di controllare la situazione. Leclerc supera di forza Verstappen ma recuperare 16 secondi nei confronti di Antonelli in soli sei giri sarà quasi impossibile. Hamilton supera altrettanto agevolmente Norris e punta decisamente la terza posizione di Verstappen ma il problema alla Cadillac di Bottas rovina i piani di tutti. La virtual safety car congela la situazione mentre gli steward hanno qualche problema a rimuovere la monoposto bloccata. Alla fine si torna a correre ma non c’è tempo per ulteriori emozioni: vince con merito Kimi Antonelli ma non è ancora campione del mondo.
