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Motori

F1, Norris vince in Brasile, Kimi 5°. Mercedes campione, disastro Ferrari

Il capriccioso meteo di San Paolo rimescola le carte. Alla fine la spunta il campione del mondo uscente, grazie anche al testacoda di Antonelli. Giornata da dimenticare per Leclerc ed Hamilton, mai in gara

McLaren driver Lando Norris of Britain celebrates after winning the Brazilian Formula One Grand Prix in Sao Paulo, Sunday, Nov. 8, 2026. (AP Photo/Ettore Chiereguini)

Nonostante una gara non memorabile, le Frecce d’Argento completano una stagione quasi perfetta laureandosi campioni del mondo costruttori con due gare d’anticipo. In una gara resa incerta dall’asfalto umido e dalla pioggia intermittente, parecchi cambi al vertice per una classifica a sorpresa. Alla fine la strategia della McLaren è la più efficace e consente a Lando Norris di trionfare con ampio margine. Subito dietro il solito Verstappen che completa una rimonta memorabile, visto che era partito in ultima fila. Kimi Antonelli, invece, paga caro un testacoda, scivolando in quinta posizione. La giornata delle Ferrari va di male in peggio: Hamilton parte fortissimo nei primi giri, risale la classifica ma poi sbaglia strategia e precipita indietro. Leclerc ed il sette volte campione del mondo chiudono una gara da dimenticare in settima e nona posizione.

Kimi se ne va, Ferrari in crisi

Con la griglia sconvolta dalle tante penalizzazioni per sostituzione di componenti del motore, ad Interlagos occhi puntati sul cielo. Uno scroscio nel pomeriggio ha convinto tutti a montare le intermedie ma molti torneranno presto ai box, visto che la pista si sta asciugando in fretta. Al pronti via, parte benissimo Kimi Antonelli che attacca Norris alla prima staccata prendendo la testa della gara. Molto interessante l’avvio di Lawson, che in un paio di giri trova lo spiraglio giusto per infilare il campione del mondo uscente e portare la sua Racing Bulls in seconda posizione. Nelle retrovie, invece, Lewis Hamilton sfrutta al meglio l’asfalto umido per guadagnare undici posizioni in neanche due giri. Molto più complicata la situazione di Charles Leclerc, bloccato da macchine più lento e sempre in quattordicesima posizione.

Altrettanto scatenato Max Verstappen, che ha recuperato altrettante posizioni rispetto allo storico rivale e lo infila al quarto giro, lanciandosi all’inseguimento di Piastri. Il campione olandese è scatenato e supera in rapida successione prima l’australiano della McLaren e poi la Williams di Albon. Se Antonelli ha già quattro secondi di vantaggio su Lawson, Hamilton è costretto a cedere la posizione a Bearman dopo che era stato spinto all’esterno dalla Haas. In realtà, però, le Ferrari stanno consumando tantissimo le intermedie e soffrono tantissimo. Se Lawson viene superato sia da Norris che da Russell, scintille tra Hamilton e Leclerc: l’inglese fatica a tenere in pista la sua SF-26 e viene superato al ferro di cavallo anche dall’Aston Martin di Fernando Alonso.

Kimi si gira, pasticcio Russell

Le condizioni difficili della pista consentono ai piloti di punta di risistemare la classifica nonostante le tante penalizzazioni. Le gomme, però, vanno trattate coi guanti bianchi: oltre alle due Ferrari, chiunque ha forzato il ritmo nei primi giri sta pagando dazio, perdendo secondi su secondi. Mentre Hamilton chiede disperatamente di poter rientrare ai box, Antonelli viaggia su ritmi insostenibili per il resto della compagnia: in 14 giri ha accumulato più di sette secondi su Norris. I meteorologi avvertono che nel giro di un quarto d’ora potrebbe iniziare a piovere ma Hamilton rientra ai box e monta le soft per provare a rimontare quante più posizioni possibile. L’azzardo della Ferrari sembra pagare, visto che il sette volte campione del mondo fa subito segnare parziali record: Antonelli e Verstappen tirano dritto mentre Norris, Russell e Hadjar rientrano per imitare Hamilton. Dopo una sosta rapida, l’inglese della Mercedes fa un disastro, andando in testacoda nella pit lane e toccando il muretto pur di rimettersi in linea.

Antonelli e Verstappen si fermano il giro successivo, rientrando in pista in prima e quarta posizione rispettivamente: rimonta davvero clamorosa quella dell’olandese, partito in ultima fila come Hamilton. Il bolognese ha visto evaporare tutto il suo vantaggio ed esagera nel cercare di allungare su Norris, girandosi in curva 1. Kimi viene superato sia dall’inglese che da Hadjar, forse c’è un problema sulla sua Mercedes: con 50 giri prima della bandiera a scacchi, non una prospettiva incoraggiante. Se Norris vola, Kimi va ancora lungo, venendo superato anche da Verstappen: se Hamilton risale in ottava posizione, Leclerc ha poco grip e fatica tantissimo. L’olandese si porta in seconda posizione dopo aver sorpassato facilmente Hadjar ed ha circa nove secondi da recuperare su Norris ma dovrà ancora fermarsi ai box.

La spunta Norris, rimonta Verstappen

Verstappen rientra al giro 47 mentre Hamilton recupera posizioni su posizioni, portandosi rapidamente alle spalle di Leclerc, ottavo. La pioggia inizia a cadere al giro successivo ma, per ora, non è il nubifragio che molti esperti temevano. Rientrano ai box sia Norris che Verstappen, seguiti poco dopo da Hadjar: Antonelli torna in testa al Gp del Brasile ma rientra a cambiare le gomme al giro 54. Il campione del mondo più giovane di tutti i tempi fa segnare il giro veloce, superando di slancio il compagno di scuderia Russell ma la pioggia potrebbe arrivare sul serio tra qualche minuto. Il bolognese è scatenato e divora il distacco dal terzo posto di Hadjar in pochi giri: l’asfalto, però, è sempre più scivoloso mentre la pioggia inizia ad intensificarsi. Se il muretto della Ferrari chiede ed ottiene che Leclerc ceda l’ottava posizione ad Hamilton, il duello per la terza posizione viene rimandato dalla chiamata ai box per Antonelli.

Tra i piloti di testa rientrano tutti tranne Hamilton, che decide di rientrare dopo, perdendo parecchi secondi: Kimi esce mentre sta entrando Colapinto e, per evitare una penalità per unsafe release, cede la quarta posizione a Russell. Secondo gli esperti, la pioggia potrebbe diventare torrenziale negli ultimi giri ma ormai la prima posizione di Norris, che ha quasi 12 secondi da gestire nei confronti di Verstappen, sembra al sicuro. Gara perfetta quella del campione del mondo uscente mentre Leclerc sta per insidiare il settimo posto di Lawson. Il monegasco ci prova negli ultimi giri, toccandosi con il pilota neozelandese ma, alla fine, riesce a prendersi la settima posizione. Il quarto e quinto posto di Russell ed Antonelli sono sufficienti per consentire alla Mercedes di laurearsi campione del mondo costruttori con due gare d’anticipo.

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