Per Kimi è stato un weekend come un altro. Anche se laggiù, oltre l’ecomostro che è andato ad occupare l’orizzonte in fondo al rettilineo di Austin, potrebbe esserci la storia ad aspettarlo. Lui si è preparato a giocare il primo match ball della sua vita in Formula 1 come ha fatto le altre volte che si stava avvicinando ad un titolo nelle formule minori. Ha affrontato il weekend come se nulla fosse, cercando di divertirsi. Il suo segreto è semplice. Ho sempre cercato di essere Kimi dentro e fuori dall’abitacolo cercando di ottenere il massimo in ogni prova. Nelle ultime gare, magari, ci ha pensato un po’ prima di prendere dei rischi. Ha controllato l’istinto che magari a Madrid lo avrebbe portato ad attaccare di più all’inizio della gara. Ha giocato d’attesa. Ha costruito il suo patrimonio di punti vincendo qualche
volta alla Senna (Montecarlo e Monza, soprattutto) e qualche altra volta alla Prost (Madrid, ad esempio). Ha dimostrato di poter restare sempre lo stesso Kimi fuori dall’abitacolo con scherzi, sorrisi, battute, mani che correvano a toccare ferro (e non solo), ma di saper cambiare in pista a seconda della necessità del momento. Ad Austin vorrebbe tanto correre per vincere, visto che è dalla gara di Madrid che non vince, lo stesso buco che c’era stato tra il successo di Monaco e quello di Spa. Ha in mano il primo match ball, ma sa altrettanto bene di avere a disposizione due palle più facili da mandare a bersaglio nei prossimi fine settimana quando gli basterebbe poi conservare il vantaggio che ha ora per chiudere il discorso. Su questa pista texana sa bene che Verstappen e le Ferrari possono lottare per la vittoria. Max è alla caccia della terza vittoria di fila, la Ferrari di un
terzo successo stagionale che potrebbe rendere più sereno il finale della stagione. La Mercedes non è più imbattibile come a inizio anno, l’evoluzione portata in pista in Malesia, l’ha resa più complicata da spremere al massimo. Kimi ci ha lavorato molto nelle tre sessioni di prove. Almeno non ha pensato al Mondiale. Di quello parlerà davvero solo una volta che ce l’avrà in mano. Per diventare campione stasera deve vincere con Russell dal nono posto in giù e Hamilton dal quinto in poi. Non il più semplice dei match ball.
TV: gara alle 21 diretta Sky (differita Tv8 alle 22:30)
